Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 luglio 2005
Gentili esperti, Vi vorrei esporre in sintesi un problema che sto affrontando per l'acquisto della prima casa: Ho fatto per iscritto una proposta di offerta per l'acquisto di un immobile, l'offerta e' stata accettata ma quando sono andato dalla mediatrice immobiliare per ritirarla e fissare la data per il compromesso mi e' stato detto: "c'e' un problema.... la proprietaria vuole che paghiate anche le spese straordinarie della facciata per circa 700 e rotti Euro". Io ho risposto che non mi sembrava corretto e cosi' ho fatto bloccare l'assegno dalla banca e rifiutato l'acquisto dell'immobile e visto che la mediazione immobiliare era in mano all'amministrazione credo di essermi "salvato" da future pressapochezze di questo amministratore. Non e' forse vero che le spese straordinarie devono essere pagate da chi in quel momento (alla delibera assembleare) e' proprietario? Come posso comportarmi se (cosa che non credo faranno), mi chiedessero l'importo della proposta di offerta? Ultima domanda: prima di un compromesso e' meglio farsi dare per iscritto dall'amministratore una dichiarazione che il proprietario uscente non ha pendenze in corso sull'appartamento o basta la rassicurazione verbale?
Grazie dell'attenzione e della Vostra professionalita'.
Davide, da Torino
Grazie dell'attenzione e della Vostra professionalita'.
Davide, da Torino
Risposta ADUC
Le spese devono essere pagate dal proprietario, ma niente vieta che questi chieda al futuro proprietario di pagarle, e quest'ultimo, come ha fatto lei, si rifiuti e scinda il rapporto.
Valuti se sia il caso di chiedere un importo doppio rispetto alla caparra che stava per dare, perche' se l'offerta era gia' formalizzata, il cambio delle condizioni da parte del venditore, comporterebbe questo compenso per la parte acquirente.
Infine, in compromesso, come anche nel rogito, e' "obbligo" farsi specificare l'assenza di pendenze con le norme e con l'amministrazione condominiale e in generale.
Valuti se sia il caso di chiedere un importo doppio rispetto alla caparra che stava per dare, perche' se l'offerta era gia' formalizzata, il cambio delle condizioni da parte del venditore, comporterebbe questo compenso per la parte acquirente.
Infine, in compromesso, come anche nel rogito, e' "obbligo" farsi specificare l'assenza di pendenze con le norme e con l'amministrazione condominiale e in generale.
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