Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 luglio 2005
Egregi Signori, ho acquistato di recente un attico che e' separato da quello del vicino (continuazione della terrazza e pompeiane confinanti) solamente da una grata in ferro alta circa 1,9 metri con apertura superiore di circa 1 metro fino alla trave della pompeiana. Purtroppo tale "barriera" non solo permette la visone della terrazza del vicino (problema risolto appoggiando un pannello in legno tipo frangivento e oscurando la zona con varie piante) ma permette soprattutto che i rumori (vociferare di amici frequentatori giornalieri del vicino, fumi di sigarette, emissioni di fumo del barbecure etc).passino direttamente nella mia proprieta' come se gli "ospiti" fossero anche a casa mia... solo che da me sono indesiderati! Tale situazione che si protrae dalla primavera mi arreca parecchio disturbo ed irritazione poiche' la mia privacy ed anche la loro (posso tranquillamente ascoltare tutti i loro discorsi dato che sono soliti fare "baretto" e "trattoria" proprio a ridosso del confine) e' indubbiamente non tutelata. Ho quindi pensato, dopo aver consultato tecnici specializzati, di installare a mie spese dei pannelli in policarbonato sul confine ancorandomi dal mio lato alla trave della mia pompeiana che e' appoggiata a quella del vicino. Tale soluzione, rispetto ad altre, offrirebbe alcuni vantaggi sia in termini di costi contenuti sia di valida barriera acustica fono assorbente/riflettente e sia di modesto impatto architettonico. Poiche' ritengo fondamentale mantenere la mia privacy e tranquillita' senza disturbi indesiderati in casa mia, vorrei sapere se effettivamente e' un mio diritto poter installare i pannelli in policarbonato per proteggermi.... anche nel caso in cui il vicino faccia opposizione poiche' in pratica gli sigillerei il lato di confine della terrazza lasciandogliene ovviamente due liberi. L'unico inconveniente potrebbe derivare da una scarsa circolazione d'aria (appunto il fumo delle loro sigarette che ora quando spira il vento dalla mia parte mi entra tutto in casa costringendomi a chiudere la portafinestra)... altre opposizioni sinceramente non le vedo. Inoltre, poiche' le emissioni provengono dalla loro parte dovrebbe essere il vicino che pone in essere misure atte ad impedire che cio' accada, e non io che sono invece la parte lesa, ma poiche' la spesa e' modesta posso anche accollarmela. Non penso si debba indire l'assemblea condominiale poiche' l'impatto architettonico sarebbe minimo e comunque potrebbe non essere una "struttura" definitiva. Ho gia' interpellato l'amministratore e mi ha autorizzato verbalmente a "barricarmi". Vorrei quindi, se possibile, un vostro consiglio su come agire poiche' la mia pazienza e la mia tranquillita' sono giorno dopo giorno sempre piu' a "rischio". Grazie e cordiali saluti.
Paolo, da Vicenza
Paolo, da Vicenza
Risposta ADUC
Sull'impatto architettonico, che ci sembra l'unico problema, ovviamente non sappiamo che dirle, per cui crediamo che la valutazione dell'amministratore abbia una sua autorevolezza. Per il resto, visti i suoi scrupoli, non sarebbe male avere un vicino come lei :-)
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