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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 giugno 2005
Domanda 30 giugno 2005
Gentili signori, porto alla Vs. attenzione il fatto che, mentre in Italia si fa un gran parlare del fatto che le multinazionali farmaceutiche regnano in Nord America facendo il bello e cattivo tempo, io posso - dopo aver abitato in Canada e negli Stati Uniti per oltre dieci anni - testimoniare che dette societa' sono molto piu' strettamente controllate li' che in Europa ed in Italia in particolare. I brevetti sulle medicine hanno una durata ben definita, dopo cui e' possibile trovare nei drugstore il medesimo principio attivo per una frazione del prezzo, il che porta anche i produttori originali dei farmaci ad abbassare il prezzo dei loro prodotti "originali" (vedi nota). Esempio: l'Aspirina della Bayer (acido acetilsalicilico). Nei drugstore vengono vendute confezioni dell'equivalente generico ad un prezzo che in Italia farebbe rabbrividire i farmacisti: 8 dollari per confezioni da 200 (duecento pillole da 325 mg). La versione Extra Strength (da 500 mg) viene venduta a poco piu'. La Bayer, dal canto suo, vende la confezione regular da 100 pillole a circa 5 $. In Italia non azzardatevi a chiedere la Cardioaspirina in confezioni grandi perche', a dispetto del fatto che dove essere somministrata per periodi praticamente indefiniti (quale trattamento preventivo contro infarto e cardiopatie) viene venduta in confezioni degne di una gioielleria. Provate a fare il confronto con i prezzi in Italia e vedete dove le case farmaceutiche e la casta dei farmacisti hanno piu' potere! Io, quando ho l'occasione di un viaggio negli Stati Uniti o in Canada, faccio un salto in un drugstore e faccio il pieno di Aspirina, Tylenol, eccetera, (generici), che mi durano per anni. Ritengo pero' ingiusto che cio' non sia alla portata di tutte le famiglie che sono taglieggiate in modo indicibile dai prezzi di queste preparazioni, senza la possibilita' di avere l'equivalente generico a prezzi di un ordine di grandezza inferiori. Non e' che per queste medicine di uso generale si potrebbe fare una campagna liberalizzatrice anche in Italia, magari prima dei prossimi 5 o 10 anni, per affrancarci da questi balzelli che alla fine fanno ricchi solo la corporazione dei farmacisti e l'Assofarmaci italiana (che ovviamente avranno sicuramente profonde obiezioni ad introdurre questi farmaci che farebbero perdere esosi profitti ai loro associati, ma renderebbero un grande servizio a coloro che alla fine dovrebbe essere i fruitori di cio': i cittadini): probabilmente dovrebbero portare in ballo il discorso dell'organizzazione dei congressi per i medici, che stranamente sono molto frequenti e sempre in posti assai richiesti dal punto di vista turistico (California, Toronto, Forte Village vicino a Cagliari, e via discorrendo). Io attualmente sono riuscito a trovare su internet il modo per acquistare l'aspirina generica e farmela spedire, ma si potrebbe avere prodotti del genere un po' piu' facilmente?! Non credete? Cordiali saluti.
Andrea, da Cagliari
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Nota: Questo vale anche per altri prodotti quali latte in polvere, dolcificanti, e via dicendo.

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