Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 giugno 2005
Buongiorno, riporto qui di seguito una mail inviata agli organizzatori dello spettacolo di Fiorello inizialmente previsto per il 1 luglio 2005 presso lo Sferisterio di Macerata a seguito della scelta di spostare il suddetto spettacolo presso lo stadio di Macerata per poter permettere la partecipazione di un pubblico maggiore (e quindi la vendita di un maggior numero di biglietti). Credo che questa mia mail possa interessarVi e Vi sarei grato se poteste esprimermi un Vostro parere sulla questione e se poteste darmi qualche consiglio circa i miei diritti ed eventualmente il modo in cui mi devo comportare. Nel ringraziare porgo cordiali saluti.
Milchele, da Porto Recanati
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Buongiorno, ho saputo che lo spettacolo di Fiorello previsto inizialmente per venerdi' prossimo presso lo Sferisterio, e' stato spostato allo stadio Helvia Recina. Sono venuto a conoscenza di questo spostamento in modo del tutto casuale da un mio amico di Macerata e mi chiedo quanti la sera di venerdi' si recheranno ignari presso lo Sferisterio. Per di piu' sappiamo tutti benissimo quali siano le difficolta' per raggiungere lo stadio visto che la strada proveniente da Villa Potenza e' aperta a singhiozzo e, in certe ore, solo per i residenti. Ad ogni modo cio' che trovo assolutamente scandaloso e' il fatto che per assicurarsi un maggiore guadagno gli organizzatori abbiano deciso in extremis questo cambio di programma passando, di fatto, sopra ai diritti di chi gia' aveva acquistato il biglietto! Io infatti sono riuscito ad acquistare i tagliandi dopo due ore di fila e mi sono dovuto accontentare di prendere i posti da 55 euro (che non erano quelli da me desiderati) perche' al mio ingresso in biglietteria erano rimasti solo quelli (e qualcuno per il loggione). Faccio notare che siamo riusciti ad acquistare i biglietti (gli ultimi rimasti) a meno di tre ore dall'apertura dei botteghini in quanto sono stati venduti (in barba alle piu' elementari regole contro il bagarinaggio) anche oltre 20 biglietti a persona! Ad ogni modo pagando 55 euro mi sono assicurato dei posti comodi (in poltroncina), numerati, in una posizione e ad una distanza PRECISE rispetto al palco scenico. Oggi invece, mettendo in circolazione nuovi tagliandi, tutti i privilegi che avevo ottenuto pagando 55 euro vanno a decadere: innanzitutto (cosa non da poco) non c'e' piu' il fascino di partecipare ad uno spettacolo che si svolge in un'arena cosi' bella come quella dello Sferisterio (ma di questo, evidentemente, importa a ben pochi); inoltre mi chiedo se saro' messo in una poltroncina altrettanto comoda (non credo perche' nella migliore delle ipotesi si trattera' di sedie senza braccioli) e se questa sara' nella medesima posizione rispetto al palco in cui si trovava nell'arena (e anche in questo caso non lo credo, visto che nello Sferisterio i posti sono distribuiti lungo una leggera pendenza mentre allo stadio saranno presumibilmente tutti in piano e di sicuro anche la disposizione spaziale non potra' essere la stessa); infine mi chiedo se e' giusto aver messo in vendita altri tagliandi dopo che molti come me erano stati costretti a comprare biglietti ad un costo superiore a quello preventivato in quanto erano gli ultimi rimasti (sapendolo avrei potuto aspettare ed acquistare biglietti meno cari in un secondo momento). Per tutti questi motivi protesto fortemente contro lo spostamento della serata dallo Sferisterio allo stadio sensibilizzando i quotidiani locali, gli spettatori e le associazioni dei consumatori su tutti i dettagli di quella che io ritengo essere una violazione bella e buona dei diritti di chi ha atteso per ore (assistendo peraltro allo spettacolo increscioso di persone che sono quasi giunte alle mani per organizzare la fila) per accaparrarsi quei pochi biglietti rimasti a prezzi spesso piu' alti di quanto preventivato. Come ho detto trovo assolutamente scandalosa la decisione di spostare lo spettacolo per vendere un maggior numero di biglietti. Dopotutto gli organizzatori dell'evento sapevano benissimo quale fosse la capienza dello Sferisterio e decidendo i prezzi avevano accettato, implicitamente, l'incasso che si sarebbe ottenuto vendendo tutti i tagliandi disponibili! Per questo vorrei avere al piu' presto chiarimenti in materia perche' vorrei prendere i provvedimenti del caso per tutelare me e tutti gli altri possessori di tagliandi (come detto ho intenzione di sensibilizzare gli uffici legali di alcune associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori) e per informarmi presso gli organi competenti se uno spostamento di questo tipo dello spettacolo sia legale o meno a cosi' pochi giorni dallo spettacolo stesso (specie se mosso da motivi prettamente economici). Attendendo una risposta che sono sicuro sara' celere (dopotutto ne va del buon nome e del prestigio sia dello Sferisterio che del comune di Macerata). Vi porgo i miei saluti ponendoVi un'ultima domanda che mi viene in mente solo ora: chi ha pagato per assistere allo spettacolo da un palchetto perche' ama particolarmente quella posizione, dove si ritrovera' nello stadio?
Milchele, da Porto Recanati
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Buongiorno, ho saputo che lo spettacolo di Fiorello previsto inizialmente per venerdi' prossimo presso lo Sferisterio, e' stato spostato allo stadio Helvia Recina. Sono venuto a conoscenza di questo spostamento in modo del tutto casuale da un mio amico di Macerata e mi chiedo quanti la sera di venerdi' si recheranno ignari presso lo Sferisterio. Per di piu' sappiamo tutti benissimo quali siano le difficolta' per raggiungere lo stadio visto che la strada proveniente da Villa Potenza e' aperta a singhiozzo e, in certe ore, solo per i residenti. Ad ogni modo cio' che trovo assolutamente scandaloso e' il fatto che per assicurarsi un maggiore guadagno gli organizzatori abbiano deciso in extremis questo cambio di programma passando, di fatto, sopra ai diritti di chi gia' aveva acquistato il biglietto! Io infatti sono riuscito ad acquistare i tagliandi dopo due ore di fila e mi sono dovuto accontentare di prendere i posti da 55 euro (che non erano quelli da me desiderati) perche' al mio ingresso in biglietteria erano rimasti solo quelli (e qualcuno per il loggione). Faccio notare che siamo riusciti ad acquistare i biglietti (gli ultimi rimasti) a meno di tre ore dall'apertura dei botteghini in quanto sono stati venduti (in barba alle piu' elementari regole contro il bagarinaggio) anche oltre 20 biglietti a persona! Ad ogni modo pagando 55 euro mi sono assicurato dei posti comodi (in poltroncina), numerati, in una posizione e ad una distanza PRECISE rispetto al palco scenico. Oggi invece, mettendo in circolazione nuovi tagliandi, tutti i privilegi che avevo ottenuto pagando 55 euro vanno a decadere: innanzitutto (cosa non da poco) non c'e' piu' il fascino di partecipare ad uno spettacolo che si svolge in un'arena cosi' bella come quella dello Sferisterio (ma di questo, evidentemente, importa a ben pochi); inoltre mi chiedo se saro' messo in una poltroncina altrettanto comoda (non credo perche' nella migliore delle ipotesi si trattera' di sedie senza braccioli) e se questa sara' nella medesima posizione rispetto al palco in cui si trovava nell'arena (e anche in questo caso non lo credo, visto che nello Sferisterio i posti sono distribuiti lungo una leggera pendenza mentre allo stadio saranno presumibilmente tutti in piano e di sicuro anche la disposizione spaziale non potra' essere la stessa); infine mi chiedo se e' giusto aver messo in vendita altri tagliandi dopo che molti come me erano stati costretti a comprare biglietti ad un costo superiore a quello preventivato in quanto erano gli ultimi rimasti (sapendolo avrei potuto aspettare ed acquistare biglietti meno cari in un secondo momento). Per tutti questi motivi protesto fortemente contro lo spostamento della serata dallo Sferisterio allo stadio sensibilizzando i quotidiani locali, gli spettatori e le associazioni dei consumatori su tutti i dettagli di quella che io ritengo essere una violazione bella e buona dei diritti di chi ha atteso per ore (assistendo peraltro allo spettacolo increscioso di persone che sono quasi giunte alle mani per organizzare la fila) per accaparrarsi quei pochi biglietti rimasti a prezzi spesso piu' alti di quanto preventivato. Come ho detto trovo assolutamente scandalosa la decisione di spostare lo spettacolo per vendere un maggior numero di biglietti. Dopotutto gli organizzatori dell'evento sapevano benissimo quale fosse la capienza dello Sferisterio e decidendo i prezzi avevano accettato, implicitamente, l'incasso che si sarebbe ottenuto vendendo tutti i tagliandi disponibili! Per questo vorrei avere al piu' presto chiarimenti in materia perche' vorrei prendere i provvedimenti del caso per tutelare me e tutti gli altri possessori di tagliandi (come detto ho intenzione di sensibilizzare gli uffici legali di alcune associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori) e per informarmi presso gli organi competenti se uno spostamento di questo tipo dello spettacolo sia legale o meno a cosi' pochi giorni dallo spettacolo stesso (specie se mosso da motivi prettamente economici). Attendendo una risposta che sono sicuro sara' celere (dopotutto ne va del buon nome e del prestigio sia dello Sferisterio che del comune di Macerata). Vi porgo i miei saluti ponendoVi un'ultima domanda che mi viene in mente solo ora: chi ha pagato per assistere allo spettacolo da un palchetto perche' ama particolarmente quella posizione, dove si ritrovera' nello stadio?
Risposta ADUC
Pubblichiamo la sua lettera su Cara Aduc. Sappia che per richiedere in modo piu' perentorio un risarcimento danni agli organizzatori deve prima accertarsi se la possibilita' del cambio fosse contemplata nel contratto da lei sottoscritto (provi a leggere il retro del biglietto o su internet se trova riferimenti). Sappia che contano anche le motivazioni addotte per lo spostamento: potrebbero esserci anche motivi di sicurezza dietro lo spostamento. Verificato cio', deve provvedere a inviare una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Senza riscontri e' competente il giudice di pace. Le consigliamo di iniziare da un tentativo di conciliazione (non corre il rischio di perdere la causa, limitandosi il giudice appunto a cercare di conciliare le parti).
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