Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 giugno 2005
Domanda 29 giugno 2005
Avrei bisogno di un vostro consiglio. Nell'agosto del 2003 un mio amico ha acquistato un computer facendo un finanziamento; nell'ultimo mese si sono verificati dei malfunzionamenti e ha richiesto la mia consulenza, visto che lavoro in una societa' di riparazione di apparati elettronici, per sapere che cosa fosse successo. Dalle analisi che ho fatto risulta che il problema era da imputare al disco fisso che si e' rovinato (settori danneggiati). Gli ho suggerito, visto che l'apparecchiatura era ancora in garanzia, di portarlo dal rivenditore e richiedere la sostituzione della parte visto che non era possibile effettuare delle riparazioni. Il rivenditore si e' rifiutato di procedere alla sua sostituzione dicendo che la garanzia era scaduta; dietro una mia richiesta di chiarimento, dopo avergli ribadito che si stava sbagliando visto che la garanzia durava due anni, mi ha risposto che se succedeva nel primo anno era possibile effettuare la sostituzione. Visto che e' successo nel secondo anno di garanzia, per ottenere la sostituzione della parte (dal costo di 60 - 70 euro), per legge (???) dovevo far fare una perizia a mie spese (dal costo di 400 euro) da un centro autorizzato che mi attestasse che il danno subito e' da imputare al prodotto in origine (???); con questa perizia devo poi contattare il produttore per ottenere, forse, la sostituzione. A questo punto vorrei sapere da voi se esiste questo tipo di legge che mi impone di far eseguire delle perizie, a mie spese, per dimostrare che il danno e' imputabile al prodotto in origine e se cosi' fosse, visto che sono un tecnico, posso fare io la perizia e che modulistica devo utilizzare? Grazie per la cortese attenzione.
Mauro, da Saronno

Risposta ADUC
Il commerciante dice delle verita', intermezzate da fesserie. La legge 24/02 prevede a carico del venditore una garanzia di due anni per vizi ORIGINARI del prodotto. Nei primi sei mesi il vizio originario si presume, dopo, ed e' il suo caso, e' il cliente che lo deve dimostrare (e qui il venditore ha ragione), ma la riparazione/sostituzione deve garantirla sempre il commerciante (che in questa parte delle sue argomentazioni non dice la verita'). http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051 Cosa fare. Faccia lei una "perizia" non ufficiale. E' un vizio originario o no? Se si tratta di usura, per intenderci, la riparazione/sostituzione non e' dovuta. In caso di vizio originario, occorre spedire al venditore una raccomandata A/R di messa in mora in cui da' per scontato il vizio originario. Imposti la raccomandata A/R in questo modo: clicca qui Senza riscontri occorre rivolgersi al giudice di pace, che a sua volta potrebbe ordinare una perizia. Siccome questo aumenterebbe i costi della causa, (le ribadiamo il consiglio di essere fiscale nell'accertare le cause del problema al disco fisso), per evitare rischi inizi da un tentativo di CONCILIAZIONE.
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