Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 giugno 2005
Gentilissima Aduc, qualche tempo fa vi scrissi per un consiglio riguardo una riparazione che ho dovuto fare sulla caldaia della casa in affitto dove sono. A causa di un buco su una tubazione che collega la caldaia al resto dell'impianto ho dovuto sostituire un "flessibile antivibrante pesante da 1/2 e manodopera" per la spesa complessiva di 62 euro. Premetto che il buco non l'ho prodotto io e la caldaia ha circa 3/4 anni di vita. Il suddetto tubo e' un pezzo che non viene mai cambiato di solito (affermazione fatta proprio dall'idraulico che pero' ora si guarda bene dal riproporla in quanto il proprietario dell'immobile e' uno dei suoi migliori clienti). Sono dell'opinione, avvalorata anche dalla vostra risposta alla mia precedente richiesta di consiglio, che la spesa sia da imputare al proprietario dell'immobile che a una mia richiesta di pagare la riparazione mi ha risposto con una mail che vi riporto: "Ciao Nicola, sono qui a risponderti in riferimento alla mail speditaci in data 17 febbraio del 2005 riguardo la riparazione alla caldaia da te commissionata. Da analisi svolte sul Codice Civile e su libri specialistici, le piccole riparazioni possono ritenersi tali considerando due fattori fondamentali: quello qualitativo, che e' inerente alla natura e alla causa della riparazione, implicata da un guasto o una rottura derivanti dall'uso fattone dal conduttore; quello quantitativo, che attiene all'entita' della spesa necessaria alla riparazione, tenendo conto dell'entita' del canone e della durata del contratto. Per quest'ultimo punto vorrei porti in luce che la somma da te versateci finora per i canoni d'affitto e' di €9192,00 mentre la spesa di manutenzione e' di €62 che incide dello 0,67% sul canone totale, quindi ritenendola una spesa minima. Inoltre "la Corte di Cassazione con sentenza 6 maggio 1978, n. 2181 ha ribadito che le piccole riparazioni - che ai sensi degli art. 1576 e 1609 del Codice Civile gravano sul conduttore - sono soltanto quelle conseguenti al deterioramento da uso e non quelle anche da vetusta' o da caso fortuito; inoltre bisogna aver riguardo oltre alla modesta entita' del loro valore, anche alla destinazione dell'immobile, agli obblighi di custodia del conduttore e agli usi locali. Con sentenza 10 novembre 1961, n. 2631, la Corte di cassazione ha ribadito che le piccole riparazioni a carico dei conduttori ai sensi degli art. 1576 e 1609 del Codice Civile, riguardano indifferentemente sia le parti della proprieta' esclusiva che le parti comuni dell'edificio. " [La riforma delle locazioni abitative. Edizione Il sole 24 ore Autore Gabriele De Paola]. Letto quanto sopra, sono qui a chiederti gentilmente di saldare il conto con la ditta che ha svolto i lavori poiche' questi ricadono a carico dell'inquilino. " Non so che fare... secondo voi dovrei pagare? Sono in affitto in questo appartamento da circa due anni con un canone di circa 360 euro; trovo che la spesa non sia irrisoria rispetto ai canoni pagati, anche perche' mi domando: se stessi in affitto dieci anni cio' giustificherebbe che una spesa, per esempio, di 300 euro possa essere considerata una piccola riparazione? Scusate se approfitto della vostra gentilezza ma non so che fare. Grazie.
Nicola, da Rovigo
Nicola, da Rovigo
Risposta ADUC
Le affermazioni del suo proprietario di casa sarebbero contestabili davanti ad un giudice di pace, perche' il discorso della percentuale non regge, le altre sono sentenze su interpretazioni del codice, ma non il codice, e resta di fatto che il tubo che e' stato cambiato sicuramente non lo e' stato perche' usurato. Se se la sente dovrebbe opporsi con una messa in mora: clicca qui. Ma valuti rispetto all'importo e ai rapporti che avrebbe poi con questo signore.
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