Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 giugno 2005
Io e mio marito, avendo deciso di cambiare casa, abbiamo dato incarico ad una agenzia immobiliare di vendere il nostro immobile. L'incarico, conferito in forma esclusiva, aveva scadenza il 13/06/05 e, non avendo intenzione di rinnovarlo, il 19 maggio 2005 abbiamo inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno per informarne l'agenzia. Lo stesso giorno della scadenza l'agenzia immobiliare ci ha inviato un telegramma in cui ci informava di essere in possesso di una proposta di acquisto per l'importo di 165 mila euro, come da incarico. Fissato un incontro con un agente immobiliare diverso da quello che ci aveva fino a quel momento seguito, veniamo a scoprire che la proposta in effetti era pari all'importo da noi richiesto, ma che la stessa era vincolata all'ottenimento da parte dell'acquirente di un mutuo presso una finanziaria. Inoltre ci veniva offerta la somma di 1.000,00 € in contanti a titolo di caparra confirmatoria, 4.000,00 € ci sarebbero stati versati una decina di giorni dopo la firma di accettazione della proposta, 10.000,00 € alla firma del compromesso e la somma rimanente alla stipula del rogito, ma tutto questo solo dopo l'ottenimento del mutuo, caparra confirmatoria compresa. Sul formulario della proposta di acquisto che l'agenzia ci ha fatto avere in fotocopia, i dati anagrafici di chi formulava la proposta erano stati completamente nascosti, alla nostra richiesta di incontrare questa persona, non avendo potuto incontrarla quando venne a visionare l'immobile, ci e' stato risposto che per impegni della stessa sarebbe stato possibile solo dopo il 25/06/2005, giorno in cui la proposta sarebbe scaduta. Al momento sono riuscita ad ottenere di conoscere i dati anagrafici dell'acquirente, e facendo ricerche ho scoperto che il numero di telefono di questa signora che sottoscrive la proposta, e' intestato ad un uomo il cui cognome e' lo stesso del titolare dell'agenzia immobiliare. A questo punto e' lecito sospettare che tutto cio' sia un imbroglio che l'agenzia ha messo in piedi per richiederci la provvigione, che altrimenti non avremmo pagato. Come possiamo tutelarci? Distinti saluti.
Laura, da Santo Setfano ticino/Milano
Laura, da Santo Setfano ticino/Milano
Risposta ADUC
Noi le diamo volentieri un consiglio, ma crediamo che, viste le scadenze non le potra' servire. Questo per dirle che se ci scrive il 24 pomeriggio per chiederci un consiglio su una decisione che deve prendere entro il giorno dopo, e' un po' azzardato pensare che noi siamo li' pronti a risponderle, anche se ce la mettiamo tutta non siamo dei maghetti. Comunque noi avremmo rifiutato l'offerta, perche' non si puo' prendere la roba a scatola chiusa, quindi l'impossibilita' di conoscere la persona con cui sarebbe stato concluso il contratto e' un motivo piu' che consistente per ritenere l'offerta incompleta. Del resto se questa persona fosse stata interessata, rendersi disponibile ad un incontro solo dopo la scadenza della validita' della proposta, ci sembra piu' che un'ampia dimostrazione del proprio disinteresse verso l'acquisto. Le avremmo, infine consigliato, di non addurre alcun altro motivo, soprattutto non dare ad intendere che aveva maturato un sospetto di qualche atto di furbizia.
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