Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 giugno 2005
Domanda 25 giugno 2005
Buongiorno Aduc, sono iscritta all'Universita' La Sapienza di Roma, ma da alcuni anni vivo e lavoro a Milano. Volendo terminare gli studi, ma dovendo reperire programmi/date d'appello/bollettini d'iscrizione e iscrivermi agli esami pensai di consultare un centro specializzato nella preparazione universitaria per capire come poteva aiutarmi. Nel giugno 2001 contattai la CEPU di Milano che mi rassicuro' sulle mie esigenze. Anzi mi disse: "Con CEPU si studia e basta". Il 14/06/01 ho cosi' sottoscritto un contratto per l'acquisto del supporto didattico e amministrativo per la preparazione a cinque esami universitari. La Direzione Didattica stabilii la durata dell'assistenza in 15 mesi, indicandola su un modulo rilasciato ad integrazione del contratto, firmato da entrambe le parti. Il 25/07/02 mi recai a Roma per sostenere il primo dei cinque esami dove scoprii di non essere iscritta all'appello. Poiche' anche il programma degli studi e le date d'appello erano state reperite col fai-da-te (nonostante le svariate richieste) volevo esporre alla CEPU le mie prime perplessita' sul servizio offerto. Iniziai a cercare, invano, un interlocutore aziendale in quanto il mio Responsabile Didattico ricopriva un altro ruolo e non si sapeva chi lo avrebbe sostituito e quando. Dovevo attendere anche per iniziare a preparare il secondo esame, in quanto e' dal Responsabile Didattico che dipende la programmazione degli studi e l'assegnazione di un Tutor. Poiche' al 07/02/03 non avevo ancora ricevuto notizie, inviai un reclamo mezzo A/R a mio avviso per mancata erogazione dei servizi oggetto del contratto chiedendone la risoluzione. In riscontro alla mia lettera fui contattata telefonicamente e ci fu un incontro durante il quale mi fu proposto di continuare il rapporto con la CEPU nella garanzia che non sarebbe mai piu' accaduta una cosa simile. Iniziammo cosi' a preparare il secondo esame, ma che terminammo un anno dopo (02/03/04), dopo varie interruzioni didattiche a volte ingiustificate. Sorvolai, ma alla preparazione del terzo esame la CEPU divento' nuovamente latitante: dopo svariati contatti telefonici scoprii che era in corso un'altra riorganizzazione aziendale e che io avevo perso nuovamente il riferimento interno. Alla data del 03/11/04 ero ancora in attesa di essere contattata dal terzo nuovo Responsabile Didattico per sapere con quale Tutor poter procedere. Stanca di rincorrere la CEPU per usufruire di un servizio che pagavo decisi di inviare un secondo reclamo A/R, a mio avviso sempre per mancata erogazione del servizio, chiedendone la risoluzione, il rimborso di quanto non dovuto e i danni (per il tempo perso, il costo del servizio affrontato e le aspettative tradite). In riscontro, mi fu chiesto un incontro. Rifiutandolo mi fu motivato come previsto dalle procedure aziendali e necessario per dar corso alle mie richieste scritte. Durante l'incontro (del 16/03/05) mi fu dapprima proposto di continuare il rapporto con CEPU che rifiutai perche', dopo la precedente mediazione non andata a buon fine, non ripongo piu' fiducia in CEPU. A conferma della mia posizione fu redatto un verbale per l'Ufficio Clienti. Il 27/04/05 l'Ufficio Clienti di CEPU respinge per iscritto tutte le mie richieste, scaricando genericamente la responsabilita' nei miei confronti. Mi piacerebbe sapere se a parer Vostro ci sono margini per procedere per via legale e un suggerimento sul Legale a cui rivolgermi. La spesa sostenuta ammonta a 10.329,00 euro per il servizio piu' 3.500,00 euro per il finanziamento. Vi ringrazio molto per l'attenzione e Vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Isabetta, da Corsico

Risposta ADUC
Le inadempienze che lei attribuisce alla scuola sono dimostrabili? Quali erano gli impegni puntuali e sottoscritti a cui si e' impegnata la stessa? In base a questi elementi lei avra' piu' o meno difficolta' ad ottenere un rimborso/risarcimento danni da parte di Cepu. La procedura per effettuare le sue richieste inizia con l'invio di una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui L'ammontare del contratto supera i limiti di competenza del giudice di pace, pertanto se non ottenesse riscontri le conviene iniziare da un tentativo di CONCILIAZIONE presso lo stesso giudice di pace (in questo caso non ci sono limiti per il valore della causa). Valuti, comunque, in base anche all'evoluzione del rapporto con l'istituto, la possibilita' di rivolgersi sin da subito a un legale.
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