Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 giugno 2005
Domanda 25 giugno 2005
Cara Aduc, devo decidere se stipulare un mutuo fisso o variabile. Io propenderei per il fisso pero' dovrei pagare una rata da 700 euro per una durata di 20 anni. Covariabile la rata e' di 600euro per 20anni. Volevo chiedervi quale delle opzioni seguenti mi consigliereste tendenzialmente:
a) allungare il periodo del mutuo fisso a 25anni per abbassare la rata a 650euro.
b) stringere i denti per i primi anni e fare un mutuo fisso da 20 anni (rata 700euro).
c) Rischiare con il mutuo variabile a 20anni (rata 600euro). Tenete conto che siamo una coppia di 33 e 28 anni a dover sostenere il mutuo, senza figli al momento, entrambi a lavoro dipendente e con un reddito totale mensile che si aggira sui 2400 euro. Vi ringrazio.
Davide, da Padova

Risposta ADUC
Ovviamente non siamo in grado di dirle qual e' la formula che per lei vada meglio (non e' la funzione del nostro servizio e se qualcuno lo facesse in questi termini, la invitiamo a diffidare di simili consigli). Noi le possiamo solo dire che la chiave del tutto e' nel suo punto c): cioe' se intende amministrare le sue finanze nei prossimi venti anni in un ambito certo (e tutto sommato con spese contenute visto l'attuale costo del denaro) oppure rischiare affidandosi ai mercati finanziari. In generale, quindi senza riferimento alla sua persona, siccome lei sta accendendo un prestito per acquistare una casa e non un investimento per guadagnare dei soldi, crediamo sia piu' opportuno guardare al suo specifico interesse. Le facciamo un esempio di metodo: si ricorda quando c'era la corsa ai mutui convenientissimi in Ecu, o in franchi svizzeri o in yen giapponese... non pochi si stanno ancora leccando le ferite, ma non -diciamo noi- perche' come investimento era sbagliato (ogni investimento ha necessariamente un margine di rischio) e puntare su una valuta, nell'ambito degli investimenti ad alto rischio, ha una sua logica... ma ci si stava comprando una casa o facendo un investimento? Ancora un altro esempio, sempre di metodo: quanti sono coloro che accendono un'assicurazione sulla vita anche come investimento? A nostro avviso troppi, e non sono pochi coloro che ci rimettono le penne, perche' anche in questo caso e' bene scegliere se assicurarsi o investire. Infine le diciamo che le leggi a tutela del risparmio ci sono e sono molto rigide e precise a tutela della parte debole, il risparmiatore, ma non possono essere applicate in un caso come il suo se, per esempio, le fosse dato un consiglio maldestro e interessato e con conflitti di interesse (punito nel caso di investimenti puri) per scegliere un mutuo piuttosto che un altro rispetto alla variabilità del tasso, legato a questo o quell'altro fattore. Insomma... crediamo di averle spiegato qual'e' il nostro metodo in materia :-)
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