Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 2000
Vorrei sapere se l'associazione si occupa anche di difendere illeciti fatti da società di Caterimg ed affitti di ville private per uso matrimonio in merito a giovani che si apprestano al matrimonio:
Il mio caso:
Mi sono rivolta a giugno alla villa "VIgna San Sebastiano" Via appia antica Roma attraverso il catering Grandi Feste Piazza Santiago del Cile Roma; sono stata accompagnata in loco da un addetta ed ho fissato la mia opzione per il 23 giugno 2001, venendo edotta dalla responsabile della Villa che il costo dell'affitto era indipendente da Catering ad onere dell'interessata (cioè io) e consisteva in £ 4.500.000 IVA esclusa.
In seguito ho chiesto un preventivo di spesa a Grandi feste per la cena ove mi è stato ribadito che il costo della Villa e tutte le procedure di conferma erano a mio carico.
Poichè non ero convinta per i costi ed i servizi offerti nonchè per il cospicuo anticipo da versare alla società di Catering in questione, non ho proceduto alla stipola del contratto con gli stessi.
In seguito per esigenze personali ho dovuto cambiare la data del matrimonio all'8/9/2001 e mi sono recata personalmente da sola in compagnia di mia madre a mettere un'opzione in quella data che risultava libera e disponibile rinunciando alla precedente data: mi veniva confermata la possibilità di portare una catering di mia fiducia.
Quando alla fine di ottobre come d'accordi telefonici intercorsi mi sono recata per dare la caparra confirmatoria comunicando il mio catering di fiducia mi è stato risposto dalla signora preposta che poichè la prima volta che mi ero recata da loro in giugno ero stata portata da Grandi feste avrei dovuto obbligatoriamente servirmi di tale catering altrimenti sarei stata costretta a cambiare nuovamente data in quanto oramai la data dell'8/9/2001 era di appartenenza per associazione al mio nome e per accordi interni a tale catering.
Alla mia rimostranza in particolare sul fatto che nessuno nè il catering in questione all'atto del preventivo nè tanto meno la responsabile della villa all'atto della prenotazione mi aveva informato della procedura di obbligo mi è stato risposto che non avevo scelta e pertanto sono stata obbligata a rinunciare all'affitto della villa con notevoli disagi personali.
Vorrei sapere se fosse possibile in qualche modo far terminare questo ignobile buiseness intorno alle coppie in formazione e se i mie diritti di consumatore siano stati in qualche modo lesi giocando in modo disonesto e tendenzioso soprattutto sulla buona fede e sulla ignoranza in materia delle coppie che si accingono a tale passo considerando gli enormi costi che vengono richiesti,
Sono disposta se fosse possibile qualsiasi via legale o meno ad associarmi alla vostra associazione soprattutto per far sì che anche altre coppie non vengano frodate da tali sedicenti società di Catering!!!!!!!!!!
Il mio caso:
Mi sono rivolta a giugno alla villa "VIgna San Sebastiano" Via appia antica Roma attraverso il catering Grandi Feste Piazza Santiago del Cile Roma; sono stata accompagnata in loco da un addetta ed ho fissato la mia opzione per il 23 giugno 2001, venendo edotta dalla responsabile della Villa che il costo dell'affitto era indipendente da Catering ad onere dell'interessata (cioè io) e consisteva in £ 4.500.000 IVA esclusa.
In seguito ho chiesto un preventivo di spesa a Grandi feste per la cena ove mi è stato ribadito che il costo della Villa e tutte le procedure di conferma erano a mio carico.
Poichè non ero convinta per i costi ed i servizi offerti nonchè per il cospicuo anticipo da versare alla società di Catering in questione, non ho proceduto alla stipola del contratto con gli stessi.
In seguito per esigenze personali ho dovuto cambiare la data del matrimonio all'8/9/2001 e mi sono recata personalmente da sola in compagnia di mia madre a mettere un'opzione in quella data che risultava libera e disponibile rinunciando alla precedente data: mi veniva confermata la possibilità di portare una catering di mia fiducia.
Quando alla fine di ottobre come d'accordi telefonici intercorsi mi sono recata per dare la caparra confirmatoria comunicando il mio catering di fiducia mi è stato risposto dalla signora preposta che poichè la prima volta che mi ero recata da loro in giugno ero stata portata da Grandi feste avrei dovuto obbligatoriamente servirmi di tale catering altrimenti sarei stata costretta a cambiare nuovamente data in quanto oramai la data dell'8/9/2001 era di appartenenza per associazione al mio nome e per accordi interni a tale catering.
Alla mia rimostranza in particolare sul fatto che nessuno nè il catering in questione all'atto del preventivo nè tanto meno la responsabile della villa all'atto della prenotazione mi aveva informato della procedura di obbligo mi è stato risposto che non avevo scelta e pertanto sono stata obbligata a rinunciare all'affitto della villa con notevoli disagi personali.
Vorrei sapere se fosse possibile in qualche modo far terminare questo ignobile buiseness intorno alle coppie in formazione e se i mie diritti di consumatore siano stati in qualche modo lesi giocando in modo disonesto e tendenzioso soprattutto sulla buona fede e sulla ignoranza in materia delle coppie che si accingono a tale passo considerando gli enormi costi che vengono richiesti,
Sono disposta se fosse possibile qualsiasi via legale o meno ad associarmi alla vostra associazione soprattutto per far sì che anche altre coppie non vengano frodate da tali sedicenti società di Catering!!!!!!!!!!
Risposta ADUC
A parole, e' probabile che possano averla ingannata. Pero', non c'e' violazione contrattuale vera e propria, poiche' c'e' una condizione -legittima- posta dalla proprieta' della villa sul catering. Se avesse in mano un contratto che prevedesse la piena liberta' di scelta, sarebbe in diritto di contestare. Allo stato attuale, invece, dovrebbe dimostrare il diverso accordo. Consigliamo, quindi, di tentare per il momento solo una conciliazione: in Camera di Commercio e poi dal Giudice di Pace.
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