Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 giugno 2005
All'inizio di maggio ho portato in tintoria una giacca da uomo in lana di Tasmania appena ritirata dal negozio e pagata Euro 140,00. Purtroppo soltanto dopo aver portato la giacca a casa e averla tenuta nell'armadio per piu' di 20 giorni, al momento di andare a indossarla ho scoperto che la giacca era stata lavata a caldo, si era ritirata notevolmente (la manica e' diventata 3/4), il tessuto era tutto rovinato, era praticamente da buttare. Ho provato ad andare al negozio dove l'ho acquistata e li' mi hanno confermato che il capo era stato lavato a caldo (a loro non avevo neppure detto che era stata portata in tintoria). Adesso la tintoria mi dice che non puo' risarcirmi in quanto sono trascorsi piu' di 8 giorni e non ho piu' lo scontrino. E' vero o posso fare qualcosa? Grazie mille per il vs. sempre prezioso aiuto.
Roberta, da Roma
Roberta, da Roma
Risposta ADUC
L'assenza di scontrino e la ritardata segnalazione non eliminano il suo diritto al risarcimento danni, ma rendono piu' difficile provarlo. Le consigliamo di inviare la sua richiesta di risarcimento danni tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Sappia che al massimo potra' richiedere il valore del capo al momento della consegna (quindi non 140 euro) e che senza riscontri puo' rivolgersi a un giudice di pace, iniziando da una conciliazione.
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