Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 giugno 2005
Domanda 25 giugno 2005
All'inizio di maggio ho portato in tintoria una giacca da uomo in lana di Tasmania appena ritirata dal negozio e pagata Euro 140,00. Purtroppo soltanto dopo aver portato la giacca a casa e averla tenuta nell'armadio per piu' di 20 giorni, al momento di andare a indossarla ho scoperto che la giacca era stata lavata a caldo, si era ritirata notevolmente (la manica e' diventata 3/4), il tessuto era tutto rovinato, era praticamente da buttare. Ho provato ad andare al negozio dove l'ho acquistata e li' mi hanno confermato che il capo era stato lavato a caldo (a loro non avevo neppure detto che era stata portata in tintoria). Adesso la tintoria mi dice che non puo' risarcirmi in quanto sono trascorsi piu' di 8 giorni e non ho piu' lo scontrino. E' vero o posso fare qualcosa? Grazie mille per il vs. sempre prezioso aiuto.
Roberta, da Roma

Risposta ADUC
L'assenza di scontrino e la ritardata segnalazione non eliminano il suo diritto al risarcimento danni, ma rendono piu' difficile provarlo. Le consigliamo di inviare la sua richiesta di risarcimento danni tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui Sappia che al massimo potra' richiedere il valore del capo al momento della consegna (quindi non 140 euro) e che senza riscontri puo' rivolgersi a un giudice di pace, iniziando da una conciliazione.
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