Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 giugno 2005
Esiste un mezzo per farsi rimborsare somme indebitamente prelevate dai c/c tramite l' apertura di RID bancari all' insaputa del correntista? Vi chiederete perche' questa domanda, ebbene cerchero' di essere sintetico: Circa un anno fa ho aderito ad una promozione pubblicitaria radiofonica di un prodotto da applicare al rubinetto per avere acqua depurata, e ho ricevuto la visita di un venditore. Dovendo eseguire dei lavori in casa, e non essendo certo di poter installare l' apparecchiatura, ho compilato il modulo d' ordine della CITICORP FINANZIARIA per la rateizzazione del pagamento con la clausola che avrebbero dovuto attendere conferma prima di consegnare il prodotto, e, scioccamente ho fornito ANCHE LE COORDINATE BANCARIE, indotto a farlo dalle rassicurazioni verbali del "SIMPATICO VENDITORE" CHE IL CONTRATTO NON SAREBBE STATO INOLTRATO SE NON DOPO CONFERMA e che cosi' avrei potuto usufruire dell' offerta a prezzo ridotto facendo oltretutto leva sulla comune fede calcistica. A distanza di qualche settimana sono stato contattato per la consegna del prodotto! Ho quindi telefonato alla societa' fornitrice Kendy Casa srl per disdire l' ordine erroneamente passato, anche perche' dopo verifica era risultato impossibile installare il prodotto senza rovinare il mobile cucina e quindi non mi e' mai stato consegnato nulla. A questo punto credevo che fosse tutto chiarito, ma la sorpresa doveva ancora arrivare! Infatti nel successivo E/C della banca ho riscontrato l' addebito di n° 2 rate per circa 185 euro causa l' attivazione di un RID a favore della CITICORP FINANZIARIA! A cio' ha fatto seguito la disdetta del RID e varie telefonate alla Kendy Casa srl per la restituzione del maltolto, che mi rimandava al venditore, il quale si lavava le mani dicendo che era colpa mia se avevo fornito le coordinate bancarie, permettendosi di deridermi per la mia dabbenaggine! Mi sono poi rivolto ad un legale, che mi ha sconsigliato di procedere per un importo cosi' limitato. Per cui mi sono rassegnato alla perdita. Ma oggi ho avuto un' altra sorpresa, ricevendo un E/C dalla CITIBANK dal quale risulta attivata da circa un anno una carta VISA il cui costo annuale ammonta a euro 32 circa, addebitato sul mio c/c senza che ne fossi informato! Telefonando al n°verde della CITIBANK ho potuto apprendere che l' attivazione risulta eseguita dalla CITICORP FINANZIARIA, societa' facente parte dello stesso gruppo, e che per annullare la carta dovrei inviare a mie spese una raccomandata ad una casella postale!!! Questo gruppo ha sede a Milano, e nel suo sito non esistono numeri fax o indirizzi e-mail ove contattarli, quindi si nascondono dietro a call-center che ottusamente forniscono informazioni e numeri verdi per ogni necessita', di fatto erigendo un muro invalicabile da parte degli utenti! A questo punto mi chiedo con preoccupazione come e quando sara' possibile vedermi restituire il maltolto, e se nel frattempo non avro' altre sorprese derivanti dalla trasmissione di data base da una finanziaria all' altra con l' unico obiettivo di speculare sulla disinformazione e sulla fiducia degli utenti. Insomma, avete capito? La CITIBANK mi ha inviato per via postale un plico contenente la carta VISA (mai ricevuto) nel quale si invitava il cliente a restituire la stessa se non voleva attivarla, intendendosi in caso contrario implicitamente accettata! Ed ora mi hanno depredato di 32 euro che aggiunti ai precedenti ammontano ad un totale di euro 220 circa! E' mai possibile tutto questo? Ma che accidente dovrebbe fare un cittadino onesto, armarsi e rapinare banche? A tutto cio' aggiungo che a mia insaputa il Montepaschi Riscossioni ha attivato un' ipoteca legale di euro 19.800 su un immobile di mia proprieta' in base a n°8 cartelle esattoriali di cui 4 gia' sgravate con sentenze del Giudice di Pace e ricorsi accettati, una oggetto di ricorso presso la Commissione Provinciale Tributaria con costituzione dell' Agenzia delle Entrate e incardinamento di un giudizio, le altre viziate da irregolarita' di notifica (decorrenza dei termini e firme falsificate!) impedendomi di fatto di ottenere un ampliamento di mutuo. E quindi, per poter eliminare l' ostacolo, dovrei pagare, anche senza averne l' obbligo, e attendere la restituzione chissa' quando attraverso un procedimento legale. Tutto perche' al MPS basta che vi sia una firma qualsiasi su una notifica di cartella per autorizzarli a procedere con atti di riscossione coattiva, senza alcuna verifica sull' attendibilita' delle stesse notifiche, in barba a ogni diritto del contribuente, che se non sbaglio andrebbe tutelato parimenti ai diritti dell' ente impositore! Concludendo, se questa storia ha visto coinvolti altri utenti e siete interessati ad approfondire la vicenda per darmi un supporto e veder tutelati i miei diritti, sappiate che sono disponibile in ogni momento a darvi ogni tipo di documentazione e testimonianza.
Emilio, da Roma
Emilio, da Roma
Risposta ADUC
Se vuole farsi leggere da suoi ipotetici interlocutori, le consigliamo la brevita', che al momento non e' una sua prerogativa. Per quanto riguarda le questioni con la Citibank, le consigliamo di farsi valere con una procedura di messa in mora: clicca qui Ma senza mai dare disdetta, precisando invece che si tratta di un servizio mai richiesto e impunemente da loro attivato. Se il tutto le ha provocato dei danni economici (dimostrabili), li precisi e ne chieda soddisfazione. Per quanto riguarda le cartelle esattoriali, con le informazioni che ci ha dato non siamo in grado di darle un consiglio.
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