Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 novembre 2000
Domanda 18 novembre 2000
Sono un consumatore diretto che ha preso in comodato d'uso un distributore d'acqua potabile (tipo all'americana con boccione di vetro) e vorrei porre questa domanda:
Secondo il dpr. 236/88 L' acqua da destinare all'uso potabile deve avere un elevato grado di purezza. La qualità deve essere periodicamente accertata mediante controlli analitici, più o meno complessi, con la misura di parametri chimici, fisici e microbiologici, che verifichino che i valori siano compatibili (inferiori o al massimo uguali) con quelli indicati nei criteri di qualità che definiscono il grado di accettabilità dell'acqua.
Sulla base di quanto esposto sopra i contenitori di acqua devono riportare obbligatoriamente una etichettatura con indicati i dati dell'analisi chimica- chimico fisica dell'acqua contenuta? Quelli che mi sono stati recapitati riportano solo una dicitura "acqua alpina" e "acqua per consumo umano dpr.236/88", senza nessun'altra etichettatura riguardo i composti dell'acqua.
Visto che ne consumiamo parecchi litri in ufficio mi viene il dubbio che possano avermi ingannato e che possa farci male.

Risposta ADUC
E' una questione d'interpretazione: e' indicato il Dpr di riferimento, con il senso di confermare il rispetto dello stesso (e dunque senza riportare tutti i dati).
In assenza dei parametri precisi, si presuppone che gli stessi rientrino in quelli minimi previsti. Di per se', questa indicazione puo' essere ritenuta sufficiente (la possibilita' che questi valori siano disattesi e' la stessa prevista per le bottiglie: che garanzia c'e' che quanto indicato corrisponda al vero? I controlli o ci sono veramente oppure no).
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