Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2005
Domanda 21 giugno 2005
Buongiorno, in data 17/6/2005 abbiamo richiesto l'intervento della ditta L.G. SRL Lavorazione Ferro e Acciaio Inox di PRATO per una piccola riparazione ad un infisso in alluminio. Nella mattina dello stesso giorno il Sig. Leonardo si e' recato presso i nostri locali per un sopralluogo. In tale occasione il Sig. non ci ha minimamente riferito di eventuali costi fissi e/o di chiamata. Nel pomeriggio dello stesso giorno sempre il sig. ha provveduto ad effettuare la riparazione. Tempo impiegato per la riparazione minuti 30. Effettuata la stessa ci e' stato richiesto un corrispettivo di Euro 130,00 oltre IVA; ai nostri reclami ci e' stato risposto che gli interventi entro le due ore prevedono un costo di Euro 120,00 per sopralluogo e diritto di chiamata oltre il tempo impiegato il cui costo ci e' stato quantificato in Euro 30,00 orario. Abbiamo provveduto, pur previe rimostranze a pagare il corrispettivo. Oggi informandoci presso le associazioni di categoria, ci viene riferito che su piazza vi e' un accordo fra le varie associazioni che prevede (al momento in cui e' stato stipulato lo stesso) un costo per interventi e sopralluoghi nel limite delle due ore un diritto fisso di chiamata di Euro 21,27, un costo di manodopera oraria massimo di Euro 24,46 e spese di trasferimento calcolate in Euro 0,44 al Km. Detto quanto sopra, posto che la sede della ditta L. G. dista dal luogo dell'intervento max Km. 3, a noi risulterebbe un costo a tabella di Euro 38,78 oltre IVA (cosi' calcolato: 2 trasferimenti - sopralluogo + intervento Km. 12 x 0,44, oltre diritto di chiamata 21,27 e mezza ora di manodopera euro 12,23). Considerando quanto sopra siamo a chiederVi come possiamo far valere i nostri diritti. Grati fin d'ora di un Vs. riscontro porgiamo distinti saluti.

Risposta ADUC
Questi accordi di solito non vincolano, prevedono dei parametri a cui i vari artigiani possono adeguarsi volontariamente. Per future esigenze si rivolga a un artigiano che aderisce all'accordo e comunque chieda in anticipo le tariffe. In questo caso, potrebbe in teoria contestare il conto, tramite raccomandata A/R di messa in mora in cui richiede la restituzione di una parte del pagato (richiamando gli accordi di cui sopra), ma dubitiamo che in un eventuale giudizio davanti al giudice di pace possa ottenere ragione. Eventualmente si limiti a una conciliazione: clicca qui
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