Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2005
Domanda 18 giugno 2005
Mi chiamo Daniele, alcuni anni fa ho acquistato presso un concessionario Genova una bicicletta Bianchi Reparto Corse con telaio in alluminio, forcella in carbonio, gruppo Shimano Dura Ace. La bicicletta e' stata usata per attivita' amatoriale (non in competizioni) per circa due anni, per un totale di circa 6-7000 Km. In seguito per problemi di lavoro e di conseguenti trasferimenti la bicicletta non e' stata piu' utilizzata per circa tre anni. Circa due settimane fa pensando di riprendere l'utilizzo ho scoperto che il telaio presenta due rotture sul canotto dello sterzo. A questo punto mi sono rivolto al concessionario che mi ha confermato che si tratta di un problema piu' volte riscontrato in passato per questi tipo di telaio; mi ha addirittura parlato di telaio trovati gia' rotti nell'imballaggio. Credo che una cosa del genere non sia del tutto normale; comprendo che ci troviamo ben oltre il limite di validita' della garanzia, ma sono altresi' convinto che si tratti di un difetto ascrivibile solamente al telaio (potrebbe essere un difetto di montaggio del sistema dello sterzo?) e non certo ad un utilizzo non corretto (questa e' stata anche l'opinione del concessionario). Sono inoltre convinto che la rottura si sia verificata ben prima del rinvenimento da parte mia, probabilmente almeno all'inizio coperta dalla vernice. Dopo aver avuto indicazioni non troppo confortanti dal concessionario, ho pensato di chiedere consiglio a voi perche' sono convinto che l'aver comprato un prodotto per un costo di circa tre milioni di lire non sia conciliabile con il ritrovarsi con un telaio inservibile dopo appena due anni di utilizzo amatoriale. Vorrei sapere da Voi se non ritenete che il prodotto da me acquistato sia da considerarsi evidentemente difettoso e se questo possa in qualche modo rendere inefficace la garanzia, dando quindi la possibilita' di avere per esempio la sostituzione del telaio. Cordiali saluti.
Daniele, da Ceranesi

Risposta ADUC
L'unico consiglio che le possiamo dare e' di ipotizzare un vizio di produzione, conosciuto al costruttore quando la bici e' stata immessa sul mercato e da questi volutamente ignorato. In questo caso si tratterebbe del reato di truffa, prescrivibile dopo cinque anni dall'acquisto (quindi o il tempo e' trascorso o lei e' "a pelo"). Dovrebbe far fare una perizia in merito ad un suo tecnico di fiducia, e con questa inviare al costruttore una raccomandata A/R in cui gli da' tempo 15 giorni per accettare le sue richieste, altrimenti si rivolgera' in giudizio. Essendo un reato penale, dovra' poi agire in Tribunale con il supporto di un avvocato.
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