Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 giugno 2005
Il 4/5 ho prenotato un soggiorno per il mese di luglio per tre adulti ed una bimba di 6 anni, in un residence di Follonica, dopo aver visionato il catalogo, sul quale, ora mi accorgo veniva evidenziato ingannevolmente, lo scorcio parziale di un immobile e lo scorcio della piscina, ho versato la caparra richiesta dall'agenzia (600 &euro);, mi e' stata rilasciata una pseudo ricevuta ma nessun contratto. Una decina di giorni dopo capitato per caso nei pressi della localita' in questione ho deciso di prendere visione del residence e dei servizi offerti. Non parlo dell'accoglienza davvero pessima, ho potuto constatare che si trattava di un complesso che si sviluppava a mo di serpente per una lunghezza di circa 500 mt per un totale di 270 alloggi, in tutto il residence non esiste una zona d'ombra, si tratta di una nuova costruzione e gli alberi che dovrebbero ombreggiare sono alti circa 30 cm., per raggiungere il mare occorre percorrere un percorso di guerra anche chimica, il primo ostacolo e' un sottopasso creato con una grigliatura posta sopra un canale di scolo maleodorante per poi attraversare due strade di grande traffico, giunti alla spiaggia, senza alcun servizio di ristoro, si puo' sostare solo se si e' titolari di un ombrellone e relative poltroncine, chiaramente affittate a caro prezzo. La piscina che potrebbe essere classificata "condominiale", posta nelle vicinanze della reception e' naturalmente soleggiata dalle 6 di mattina alle 21 della sera. Al ritorno mi sono recato il 6 c. m. all'agenzia, di cui avevo ed ho la massima fiducia, per esprimere il mio disappunto sopratutto per la errata informazione ed ho disdetto la prenotazione (non ho mai firmato alcun contratto) chiedendo naturalmente il rimborso di quanto versato, oggi 15 giugno l'agenzia che mi comunica che il tour operator non accetta la richiesta di rimborso per vari motivi (1 dei quali e' che la mancanza di ombra non e' valido motivo) ed anzi chiede un ulteriore somma quale penale. Chiedo gentilmente se si puo' intervenire legalmente in qualche maniera.
Giampietro, da Ceanova
Giampietro, da Ceanova
Risposta ADUC
Consideri che le informazioni del catalogo sono assimilabili alle condizioni contrattuali (ma veramente non ha un contratto?), le consigliamo di evidenziare tutte le discrepanze tra quanto previsto (per iscritto, le promesse verbali come "posto incantevole a poca distanza dal mare" valgono poco giuridicamente) e l'effettiva situazione del residence, in una raccomandata A/R di messa in mora in cui richiede il rimborso di una parte della caparra: clicca qui E' un tentativo. Sappia che il tour operator non e' stato effettivamente messo alla prova (non e' detto, diciamo per dire, che per la data del suo soggiorno una condizione prevista dal catalogo, e adesso non presente, magicamente si avveri). Insomma la sua disdetta anticipata implica una penale. L'ammontare della stessa dipende dal contratto stesso o dall'accordo tra le parti. Senza accordo decide un giudice di pace a cui lei si rivolgera' se non venissero accettate le sue condizioni dettate nella messa in mora.
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