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Cara ADUC

LEGGE 18 DICEMBRE 1986, n. 891 (legge Goria)

10 gennaio 2009
Domanda 10 gennaio 2009
Cara Aduc, le scrivo in merito alla legge in oggetto che dava la possibilità ai dipendenti statali di poter accedere ad un mutuo prima casa a condizioni, a suo tempo, agevolate. Mia madre, in seguito a separazione coniugale, aderì alla legge di cui sopra in quanto rispondente ai requisiti previsti. In seguito, a causa di cessazione del rapporto di lavoro, optò per l'alienazione dell'immobile alla direz. gen. degli istituti di previdenza del Ministero del Tesoro così come previsto dalla stessa legge (art.5,c.2) in quanto la rata non trovava più capienza nel suo trattamento pensionistico. Stando a quanto dichiara la legge, mia madre avrebbe avuto diritto alla restituzione di quanto versato maggiorato degli interessi legali, ma non solo ciò non avvenne, continuò anzi a ricevere mensilmente le lettere dalla banca erogatrice del prestito con la rata in scadenza. Ad una richiesta di chiarimenti in proposito, le fu detto dalla banca di non tenere in considerazione le lettere poichè venivano spedite automaticamente e che la stessa pratica era bloccata a causa di un contenzioso con la Cassa Depositi e Prestiti. Provò anche a scrivere più volte a questo istituto e solo dopo tanti tentativi si è vista rispondere che la sua pratica era stata smarrita (!). Oggi risulta dalla visura catastale ancora proprietaria dell'immobile e, consultando un legale, le è stato detto che rischia di dover far fronte al debito residuo del mutuo maggiorato degli interessi di mora in quanto lo stesso diritto da lei esercitato ma non riconosciutole per cause a lei non imputabili cade in prescrizione (?). Premesso che quest'ultima consulenza mi è sembrata un po' bizzarra, sapete darmi un consiglio su come procedere?
Cordiali saluti.
Armando, da Volta Mantovana (MN)

Risposta ADUC
non ci e' chiaro se la banca recentemente ha avanzato richieste di pagamento formali (tramite lettera raccomandata a/r). In caso negativo, se sua madre puo' dimostrare l'avvenuta vendita dell'immobile all'organo sopra citato, crediamo che possa essere sufficiente, per adesso, chiedere formalmente allo stesso organo di provvedere ad aggiornare gli archivi catastali. Nel caso in cui, invece, la banca stia avanzando pretese, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida allegando tutta la documentazione che provi l'accaduto:
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Non ci e' chiaro a quale diritto faccia riferimento l'avvocato. E' possibile, invece, che il presunto diritto della banca sia prescritto.
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