Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lavanderia capo danneggiato

9 luglio 2009
Domanda 9 luglio 2009
Salve, ho portato in lavanderia circa un mese fa un giubbino primaverile Belstaff del valore di circa 280 euro (mi è stato regalato qualche anno fa e non sono in possesso dello scontrino fiscale).
La signora ha accettato il capo per lavarlo, ho pagato e mi ha dato la ricevuta per ritirarlo dopo una settimana. Trascorso tale periodo mi reco per il ritiro. Premettendo che il capo è di colore beige e presentava macchie di colore NERO, la signora onestamente mi ha detto che probabilmente alcune non si sarebbero tolte, ma solo sbiadite. Quando vado a ritirarlo noto delle grosse macchie di colore bianco (tipo quelle che si fanno con la candeggina) sulla spalla sinistra. Macchie molto grandi che prima non c'erano! Faccio notare alla signora la quale mi risponde "è stata colpa mia che l'ho messo umido nel cellophan, lo rilavo, passi tra una settimana".
Torno dopo 10 giorni e le macchie c'erano ancora. La signora dice che la colpa potrebbe essere stata mia che ho messo del profumo. Del profumo? Ma prima non c'erano, e poi il profumo a litri sulla spalla?
La signora mi propone di lavarlo nuovamente e se rimane ancora macchiato di colorarlo di marrone (a spese mie) per PROVARE a vedere cosa succede.
Io ovviamente non sono d'accordo, ci tenevo e a rovinarlo è stata lei, lo ha pure ammesso!
Inoltre ho notato che il giubbotto lavandolo tante volte consecutive si è scolorito.
Come mi devo comportare? Esiste un'assicurazione o qualcosa per avere risarciti i danni? E se è si, in cosa consiste? Esiste una legge applicabile in questi casi? E se è si, posso sapere quale?
Accetto vostri consigli.
Grazie per la dispoibilità e per l'ottimo lavoro svolto.
Danilo, da Palermo (PA)

Risposta ADUC
l'assicurazione, eventualmente, dovrebbe averla la lavanderia, ma non e' un problema suo. Lei ha come interlocutrice la lavanderia, da cui deve pretendere il rimborso dei danni che le hanno arrecato (il valore del giubbino come capo d'abbigliamento usato). Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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