Cara ADUC
Lasciare un appartamento senza 6 mesi di preavviso
Domanda
6 novembre 2013
Salve,
io e il mio compagno abbiamo preso il affitto un appartamento 3 anni e mazzo fa, la casa, piano terra, ha cominciato immediatamente a dare problemi... le pareti della camera da letto si ricoprivano completamente di muffa fino al soffitto e a terra, nell'arco di una giornata, si accumulava un dito d'acqua, questo nonostante i mie ripetuti, continui, accaniti sforzi di ripulire con candeggina le pareti e aerare sistematicamente l'appartamento anche in quei periodi in cui Bologna è completamente immersa nella neve.
Abbiamo fatto presente da subito il problema al proprietario telefonicamente che ci ha più volte promesso che avrebbe provveduto a fare dei lavori.
L'anno scorso dal soffitto del bagno, ormai rigonfio per l'umido, è crollato a terra un pezzo di intonaco di un metro x un metro x tre dita di spessore, l'armadio in camera, ormai marcio, come del resto gran parte del nostro guardaroba, si è letteralmente aperto.
Esasperata dalle continue, ignorate richieste di intervento, ho fotografato nel dettaglio le condizioni della casa, ho telefonato nuovamente al proprietario e gli ho comunicato che ero in procinto di chiamare i vigili del fuoco perché secondo me era ormai da verificarsi a che l'appartamento fosse abitabile o anche solo agibile.
L'intervento ovviamente a quel punto è stato immediato. Una controparete e mezza di cartongesso e intonacata al soffitto del bagno. Speravo fosse risolto, ma già ora prima ancora dell'inizio di una nuova stagione invernale il problema si sta semplicemente spostando nella stanza adiacente.
A questo punto vorrei desistere... non credo ci sia una soluzione. Per quanto la casa sia in una posizione estremamente comoda ai nostri lavori, io sono una persona asmatica e il mio compagno è costretto a fisioterapia per problemi reumatici, non credo giovi alla nostra salute continuare a vivere respirando tutti i giorni alternativamente o spore o candeggina, con cui sono costretta a pulire continuamente la muffa dalle pareti che ne restano poi inevitabilmente impregnate, e dormire in così tanta umidità sperando che il problema prima o poi verrà risolto. Non mi sento in sostanza di affrontare un altro inverno qui. Non vorrei addentrarmi in una causa, del resto però traslocare è una operazione costosa, vorrei mi si venisse incontro come io sono venuta incontro a lui con
davvero, davvero tanta pazienza e pagando sempre e comunque l'affitto in questi tre anni e mezzo. Vorrei potergli lasciare i due depositi cauzionali datigli a inizio locazione come pagamento della corrente e della prossima mensilità, e poter a quel punto lasciare l'appartamento senza il dovuto, legale preavviso di 6 mesi. In questo modo io potrei avere la disponibilità di liquidi necessari ad attivare un nuovo contratto ti locazione in una nuova casa.
È possibile farlo?
Come posso muovermi?
Grazie della disponibilità,
Ilaria, da Bologna (BO)
io e il mio compagno abbiamo preso il affitto un appartamento 3 anni e mazzo fa, la casa, piano terra, ha cominciato immediatamente a dare problemi... le pareti della camera da letto si ricoprivano completamente di muffa fino al soffitto e a terra, nell'arco di una giornata, si accumulava un dito d'acqua, questo nonostante i mie ripetuti, continui, accaniti sforzi di ripulire con candeggina le pareti e aerare sistematicamente l'appartamento anche in quei periodi in cui Bologna è completamente immersa nella neve.
Abbiamo fatto presente da subito il problema al proprietario telefonicamente che ci ha più volte promesso che avrebbe provveduto a fare dei lavori.
L'anno scorso dal soffitto del bagno, ormai rigonfio per l'umido, è crollato a terra un pezzo di intonaco di un metro x un metro x tre dita di spessore, l'armadio in camera, ormai marcio, come del resto gran parte del nostro guardaroba, si è letteralmente aperto.
Esasperata dalle continue, ignorate richieste di intervento, ho fotografato nel dettaglio le condizioni della casa, ho telefonato nuovamente al proprietario e gli ho comunicato che ero in procinto di chiamare i vigili del fuoco perché secondo me era ormai da verificarsi a che l'appartamento fosse abitabile o anche solo agibile.
L'intervento ovviamente a quel punto è stato immediato. Una controparete e mezza di cartongesso e intonacata al soffitto del bagno. Speravo fosse risolto, ma già ora prima ancora dell'inizio di una nuova stagione invernale il problema si sta semplicemente spostando nella stanza adiacente.
A questo punto vorrei desistere... non credo ci sia una soluzione. Per quanto la casa sia in una posizione estremamente comoda ai nostri lavori, io sono una persona asmatica e il mio compagno è costretto a fisioterapia per problemi reumatici, non credo giovi alla nostra salute continuare a vivere respirando tutti i giorni alternativamente o spore o candeggina, con cui sono costretta a pulire continuamente la muffa dalle pareti che ne restano poi inevitabilmente impregnate, e dormire in così tanta umidità sperando che il problema prima o poi verrà risolto. Non mi sento in sostanza di affrontare un altro inverno qui. Non vorrei addentrarmi in una causa, del resto però traslocare è una operazione costosa, vorrei mi si venisse incontro come io sono venuta incontro a lui con
davvero, davvero tanta pazienza e pagando sempre e comunque l'affitto in questi tre anni e mezzo. Vorrei potergli lasciare i due depositi cauzionali datigli a inizio locazione come pagamento della corrente e della prossima mensilità, e poter a quel punto lasciare l'appartamento senza il dovuto, legale preavviso di 6 mesi. In questo modo io potrei avere la disponibilità di liquidi necessari ad attivare un nuovo contratto ti locazione in una nuova casa.
È possibile farlo?
Come posso muovermi?
Grazie della disponibilità,
Ilaria, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
non ci pare siano intercorsi comunicazioni ufficiali col proprietario sulle condizioni igrometriche dell'appartamento: meglio cercare un accordo, magari facendo presente che in caso di diniego, lei potrebbe formalizzare la insalubrita' dei locali, documentata fotograficamente e/o tramite perizia medico legale, che potrebbe configurare validi e urgenti motivi di un rilascio immediato.
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