Cara ADUC
Italiani all'estero
Domanda
26 gennaio 2008
A fine dicembre 2004 mia mamma effettuava un viaggio turistico in Argentina. Purtroppo si senti' male e venne ricoverata nell'ospedale di Ushuaia dove venne messa in coma farmacologico e successivamente operata di tracheotomia. Nei primi giorni di gennaio la raggiunsi in tale citta' (16000 chilometri dall'Italia) e informai immediatamente il Consolato Italiano di Bahia Blanca di quanto stava succedendo. Dopo circa 1 mese che cercavo ogni giorno disperatamente la possibilita' di riportarla in Italia (chiamando anche ogni giorno il Consolato) le condizioni migliorarono parzialmente ma non potemmo partire poiche' le Aereolinee Argentine non permettevano l'utilizzo del volo se non trascorsi 15 giorni dall'eliminazione del tubo di drenaggio del pneumotorace. Piu' volte chiamai il Consolato per sapere se c'erano possibilita' alternative per il rientro ma mi venne parlato solo (e forse) delle navi dell'Armada Argentina... incredibile!!!!! Comunque arrivo' il fatidico giorno programmato par la partenza. Purtroppo pero' la sera prima mia mamma si senti' nuovamente male a causa di un'infezione polmonare ed a distanza di due giorni mori'.
Ma lo Stato Italiano non organizza voli sanitari umanitari per i cittadini Italiani malati all'estero? E se fosse rientrata prima ora sarebbe ancora qui con me? Cosa ha fatto il Consolato Italiano sempre da me informato su tutto?
Non solo, durante la mia permanenza all'ospedale di Ushuaia pagavo fatture di degenza per quasi 5 mila Euro tramite bonifico effettuato direttamente dalla mia banca in Italia nonostante la convenzione esistente tra lo Stato Italiano e l'Argentina della quale chiaramente nessuno mi aveva informata oltre alle spese di rimpatrio della salma e qualsiasi altra cosa necessaria senza avere alcun tipo di aiuto. Rientrata in Italia scrissi piu' volte al Ministero degli Affari Esteri per avere almeno la possibilita' di recuperare le spese sostenute ma ad oggi, a quasi 3 anni di distanza dal decesso di mia mamma (5 febbraio 2005) nessuno mia ha mai dato un aiuto.
Chiedo a Voi se c'e' la possibilita' di esaminare il mio caso per poter stabilire se ci sono state delle responsabilita' nella morte di mia mamma e se c'e' la possibilita' di recuperare le spese da me sostenute. Mentre resto in attesa di una Vostra cortese risposta colgo l'occasione per ringraziarVi anticipatamente dell'attenzione che Vorrete riservarmi.
Fabrizia, da Savona (SV)
Ma lo Stato Italiano non organizza voli sanitari umanitari per i cittadini Italiani malati all'estero? E se fosse rientrata prima ora sarebbe ancora qui con me? Cosa ha fatto il Consolato Italiano sempre da me informato su tutto?
Non solo, durante la mia permanenza all'ospedale di Ushuaia pagavo fatture di degenza per quasi 5 mila Euro tramite bonifico effettuato direttamente dalla mia banca in Italia nonostante la convenzione esistente tra lo Stato Italiano e l'Argentina della quale chiaramente nessuno mi aveva informata oltre alle spese di rimpatrio della salma e qualsiasi altra cosa necessaria senza avere alcun tipo di aiuto. Rientrata in Italia scrissi piu' volte al Ministero degli Affari Esteri per avere almeno la possibilita' di recuperare le spese sostenute ma ad oggi, a quasi 3 anni di distanza dal decesso di mia mamma (5 febbraio 2005) nessuno mia ha mai dato un aiuto.
Chiedo a Voi se c'e' la possibilita' di esaminare il mio caso per poter stabilire se ci sono state delle responsabilita' nella morte di mia mamma e se c'e' la possibilita' di recuperare le spese da me sostenute. Mentre resto in attesa di una Vostra cortese risposta colgo l'occasione per ringraziarVi anticipatamente dell'attenzione che Vorrete riservarmi.
Fabrizia, da Savona (SV)
Risposta ADUC
francamente crediamo che non vi fossero in tale circostanza pretese da far valere nei confronti dello Stato Italiano che - per quanto ci risulta - non ha norme che predispongono assistenza sanitaria e di reimpatrio. La sua e' una situazione particolare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti