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12 dicembre 2011
Domanda 12 dicembre 2011
Il giorno 1° Nov mio figlio 12enne è anche lui incappato in questo sito, tutto come da copione, compila il form con i dati richiesti, riceve la mail con i dati d'accesso e il 18 Novembre arriva una mail dove per la prima volta si dice “sito a pagamento” e viene sollecitato il saldo della fattura allegata di € 96,00.
Rispondo che non esiste nessun contratto, che le informazioni fornite nel loro sito non sono chiare e non si fà menzione del fatto che i dati inseriti nel nel form sono finalizzati alla conclusione di un contratto.
Ribadisco lamia volontà di voler recidere dal (presunto) contratto precisando di non aver mai espresso il consenso per addivenire alla stipula dello stesso.
Non ricevo nessuna risposta ma, il 30 Novembre arriva un secondo sollecito uguale al precedente, rispondo con un copia/incolla e il 7 Dicembre si rifanno vivi dicendomi:
"Gentile cliente iscrivendosi al sito ha sottoscritto un contratto a pagamento per l'utilizzo del nostro sito.ha letto e accettato le nostre condizioni generali di contratto oltre al modulo di iscrizione compilato da Lei vengono nuovamente riportati le condizioni principali contrattuali e costi associati.
Visto che al momento della sua registrazione ci ha dato il suo consenso, e avendo inoltre acettato le condizioni generali del contratto,è tenuto a rispettare il medesimo.
La fattura è giustificata, quindi valida, per cui non impugnabile."
Tutto questo non è vero, non ero avvisato che l'iscrizione era finalizzata alla conclusione di un contratto, i costi non erano riportati nel modulo di iscrizione ne nella mail dove venivano forniti i dati d'accesso.
Pensavo di rispondere così
Con la presente e-mail Vi invito e diffido a non inviarmi alcuna richiesta di pagamento, poiché nessun valido contratto si è mai concluso con Voi e nessun abbonamento può ritenersi sussistente, per le motivazioni già espresse dall'Antitrust (cui mi riporto), e Vi invito e diffido a cancellare qualsiasi dato personale riferito, anche indirettamente, a mio figlio, ai sensi del d.lgs. 196/03.
Inoltre, provvederò a segnalare la Vs. condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sia per la Vs. palese violazione del provvedimento emanato dalla medesima Autorità il 25 agosto 2011 sia per la pratica commerciale scorretta e aggressiva che ritengo sia stata posta in essere nei miei confronti.
Ora Vi domando ma conviene rispondere alle loro mail?
Un eventuale esposto/querela alla procura cosa mi comporta?
Devo fare una denuncia alla Polizia Postale?
Devo fare una segnalazione al Garante?
RingraziandoVi anticipatamente cordiali saluti
Giambattista, da Venezia (VE)

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