Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Italia programmi e recupero crediti

2 novembre 2011
Domanda 2 novembre 2011
Ancora su Italia programmi.net
Cara aduc, mi sono deciso a scrivere perché anch’io dal 5 di settembre 2011, data in cui ho lasciato i dati sul sito in questione, sono subissato da solleciti di pagamento che ho ignorato come da voi suggeritomi. Ho inoltre bloccato il mittente e ho segnalato on line il fatto all’antitrust. Ma vorrei spiegare agli altri utenti per tranquillizzarli, quanto segue:
La eventuale raccomandata con ricevuta di ritorno (che ha valore legale e probabilmente mai arriverà) potrebbe essere il primo passo legale per il recupero crediti. Lo scrivente ha lavorato in un ufficio Recupero Crediti e conosce la procedura! Vi rammento che le cartelle che provengono dalle società incaricate dagli enti pubblici (di cartolarizzazione) costituiscono un canale preferenziale, infatti le multe, i contenziosi fiscali, i debiti con l’INPS ecc, per essere riscossi, attivano subito (senza passare dal giudice) la procedura esecutiva… pignoramento tanto per capirsi. Questa premessa era indispensabile per comprendere il seguito:
Per i privati le cose vanno diversamente. Infatti il creditori, (in questo caso i furbastri di Italia Programmi) devono necessariamente fare una richiesta al Giudice(italiano) per far emettere un “DECRETO INGIUNTIVO”, documento che viene rilasciato solo se il giudice riconosce le prove fornite come valide al fine del recupero del credito.
Ecco allora che la raccomandata con ricevuta di ritorno, costituisce avvenuta notifica. (In mancanza di questo primo documento il Giudice può dire: “….ma voi i soldi li avete chiesti?...”
Tutte le altre comunicazioni, non fanno testo.
A Questo punto il giudice potrebbe, e dico potrebbe, emettere un decreto ingiuntivo. (vorrei proprio vedere, nel nostro caso, quale Giudice potrebbe riconoscere che il credito è dovuto)
A questo punto i furbastri potrebbero richiedere il pagamento con un “ATTO DI PRECETTO” anche questo notificato con raccomandata e ricevuta di ritorno.
Il presunto debitore ancora non paga…
Allora i furbastri possono chiedere al giudice di inserire sul Decreto Ingiuntivo la formula esecutiva al fine di poter chiedere il pignoramento.
Eccoci arrivati al punto dove le cartelle esattoriali sono già titoli esecutivi pronti per il pignoramento senza dover eseguire la procedura sopra descritta.
Per concludere…….
TRANQUILLI, PERCHE’ NON CI SARA’ NESSUN GIUDICE CHE EMETTERA’ QUESTO DECRETO INGIUNTIVO DOPO TUTTE LE DENUNCE DELL’ADUC, PROVVEDIMENTI ANTITRUST E SEGNALAZIONI DEI CITTADINI
Scusate la lungaggine, ma spero che questo vi servirà per capire, per sapervi muovere e spero che vi tranquillizzerà
Renato, da Collegno (TO)

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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