Cara ADUC
italia.programmi-net
Domanda
20 marzo 2012
sono una dei tanti incappati nella vicenda italia-programmi.net. ho cliccato sul bottone “accetto” e mi sono trovata dentro il loro contratto.
Io però a differenza di altri, a ottobre 2011, spaventata al ricevimento della fattura per il primo anno del contratto, mi sono rivolta ad un legale per sapere se avevo un margine di uscita, ma questi mi ha consigliato di saldare poiché in ogni caso avevo stipulato un contratto che dovevo rispettare. ho quindi pagato i famosi 96 euro.
ammetto di non avere prestato attenzione: 1) al trafiletto a lato del loro form in cui informavano che quella era una iscrizione a pagamento, 2) alla sigla CGV a piè pagina “condizioni generali di vendita”, 3) alla loro prima mail “la ringraziamo per essersi registrato” che al fondo conteneva un link alle condizioni di utilizzo del servizio (possibilità di recesso gratuito entro 10 giorni)
Non sapevo assolutamente che italia-programmi aveva già truffato migliaia di persone, che l’Antitrust, già da fine agosto 2011 era intervenuta contro Estesa. Non ne era evidentemente al corrente neanche il legale da me interpellato, pur essendo il legale di una associazione di tutela consumatori che, come la vostra, aveva probabilmente raccolto segnalazioni e denunce da tutta italia e aveva anche predisposto qualche strumento di aiuto per gli utenti.
Sugli articoli che avete pubblicato leggo che fra i rilievi mossi a Estesa vi è la insufficiente chiarezza e trasparenza nell’informare gli utenti circa l’iscrizione a pagamento (sia per grafica, sia per contenuti) il che mi ha fatto pensare – solo per un attimo – che la mia disattenzione poteva avere una attenuante.
Le mie domande sono:
1) il contratto che ho stipulato è legalmente valido e quindi devo rispettarlo? (anche in considerazione del fatto che io ho pagato la prima rata)
2) oppure, visto che la natura onerosa del servizio offerto era tutt'altro che chiara, posso essere considerata “vittima” e quindi sciolta dall’obbligo di rispettarlo?
(perché questa seconda ipotesi potesse realizzarsi, immagino che sarebbe necessaria come minimo una sentenza di condanna da parte della magistratura, il che ora come ora mi pare fantasia)
3) cosa devo fare quando riceverò la seconda fattura a settembre? pagare come già fatto la prima volta, oppure no?
vi ringrazio in anticipo. paola. torino
Paola, da Torino (TO)
Io però a differenza di altri, a ottobre 2011, spaventata al ricevimento della fattura per il primo anno del contratto, mi sono rivolta ad un legale per sapere se avevo un margine di uscita, ma questi mi ha consigliato di saldare poiché in ogni caso avevo stipulato un contratto che dovevo rispettare. ho quindi pagato i famosi 96 euro.
ammetto di non avere prestato attenzione: 1) al trafiletto a lato del loro form in cui informavano che quella era una iscrizione a pagamento, 2) alla sigla CGV a piè pagina “condizioni generali di vendita”, 3) alla loro prima mail “la ringraziamo per essersi registrato” che al fondo conteneva un link alle condizioni di utilizzo del servizio (possibilità di recesso gratuito entro 10 giorni)
Non sapevo assolutamente che italia-programmi aveva già truffato migliaia di persone, che l’Antitrust, già da fine agosto 2011 era intervenuta contro Estesa. Non ne era evidentemente al corrente neanche il legale da me interpellato, pur essendo il legale di una associazione di tutela consumatori che, come la vostra, aveva probabilmente raccolto segnalazioni e denunce da tutta italia e aveva anche predisposto qualche strumento di aiuto per gli utenti.
Sugli articoli che avete pubblicato leggo che fra i rilievi mossi a Estesa vi è la insufficiente chiarezza e trasparenza nell’informare gli utenti circa l’iscrizione a pagamento (sia per grafica, sia per contenuti) il che mi ha fatto pensare – solo per un attimo – che la mia disattenzione poteva avere una attenuante.
Le mie domande sono:
1) il contratto che ho stipulato è legalmente valido e quindi devo rispettarlo? (anche in considerazione del fatto che io ho pagato la prima rata)
2) oppure, visto che la natura onerosa del servizio offerto era tutt'altro che chiara, posso essere considerata “vittima” e quindi sciolta dall’obbligo di rispettarlo?
(perché questa seconda ipotesi potesse realizzarsi, immagino che sarebbe necessaria come minimo una sentenza di condanna da parte della magistratura, il che ora come ora mi pare fantasia)
3) cosa devo fare quando riceverò la seconda fattura a settembre? pagare come già fatto la prima volta, oppure no?
vi ringrazio in anticipo. paola. torino
Paola, da Torino (TO)
Risposta ADUC
1- no, non e' valido.
2 - vedi sopra
3 - spiegazioni e consigli a questo link:
http://www.aduc.it/comunicato/italia+programmi+net+consigli+aduc+consumatori_19198.php
2 - vedi sopra
3 - spiegazioni e consigli a questo link:
http://www.aduc.it/comunicato/italia+programmi+net+consigli+aduc+consumatori_19198.php
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