Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

IT0003049605 Fondo chiuso immobiliare vs REIT

31 agosto 2019
Domanda 31 agosto 2019
Buonasera,
di recente, nella continua "fame " di rendimenti si sente parlare dei REIT o fondi immobiliari che hanno come punto forte lo stacco di cedole almeno 2 volte all'anno, a volte maxi cedole.
L'isin del titolo si riferisce a un fondo immobiliare chiuso italiano; vi chiedo qual'è la differenza tra un fondo aperto immobiliare e un etf reit?
Ha un senso introdurlo nel portafoglio (con percentuale minima rispetto al totale) o vi è una eccessiva esposizione all'immobiliare italiano?
A logica, i dividendi(del fondo in questione) vengono tassati al 26% giusto?
Carlo, dalla provincia di BR

Risposta ADUC
scegliere sulla base della "fame di rendimenti" è sempre una cosa che porta a risultati poco piacevoli. L'asset allocation si fa in base alle proprie caratteristiche d'investitore, mai in base ai rendimenti.
Sappiamo che può apparire non intuitivo, ma i rendimenti sono fuori dal nostro controllo, noi possiamo scegliere il tipo di rischio. I rendimenti sono conseguenza dell'evoluzione del mercato e sono fuori dal controllo di qualunque professionista, checché ne dicano i così detti "esperti" che hanno tutto l'interesse a sostenere una narrativa che esalta le loro presunte competenze.
Detto questo, gli ETF REIT investono in azioni di aziende del settore immobiliare.
I fondi immobiliari chiusi, invece, sono partecipazioni in investimenti immobiliari direttamente attraverso società di gestione del risparmio specializzate che li gestiscono.
Il problema dei fondi chiusi è la scarsissima liquidità dell'investimento.
Ha senso acquistarne una quota molto piccola (nell'ordine dell'1 massimo 2%) solo nel caso in cui si è ragionevolmente convinti di poter attendere il rimborso del fondo senza doverlo rivendere sul mercato (sapendo bene che la scadenza del fondo può essere prorogata e quindi non è certa).
E' necessario conoscere molto bene le caratteristiche di questi strumenti che sono molto peculiari. Bisogna essere investitori particolarmente evoluti per poter accedere a questi strumenti.
In genere (salvo eccezioni che confermano la regola, ovviamente) non ha senso acquistarli in sottoscrizione, ma con una buona scelta - che richiede molte conoscenze e tanto tempo - può avere senso acquistarli sul mercato secondario proprio approfittando della scarsissima liquidità (per usare un eufemismo) che qualche volta può creare delle opportunità per chi può aspettare molto tempo prima di ottenere il rimborso.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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