Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Isolato per via di un citofono non funzionante

28 novembre 2020
Domanda 28 novembre 2020
Salve, ho un problema con l'amministratore di condominio. Abito in una casa indipendente all'interno di un cortile. Con il condominio condivido un citofono esterno. Da Maggio sono isolato dal mondo perchè solo il mio pulsante non funziona (non suona, non si sente, ma non si sa come il mio pulsante è diventato un'apriporta del portone esterno). L'amministratore ha mandato un'elettricista a Giugno e ha detto che il problema non riguarda me ma riguarda l'impianto esterno quindi anche se sono l'unico a cui non funziona dovremmo rifarlo e dividere le spese tra tutti i condomini. Attendiamo notizie dall'amministratore ma niente, ci facciamo sentire noi e tra un'attesa e l'altra, arriva Ottobre, lui dimenticatosi mi rimanda lo stesso elettricista che ripete le stesse cose di prima e mi dice che se ne occupa lui perché noi abbiamo pagato delle spese in già in passato. Ottimo, mi farà sapere ma passa un mese, allorché lo ricontatto io e l'amministratore ci dice che se vogliamo un citofono funzionante lui lo farà aggiustare ma a me addebiterà l'intero costo del citofono nuovo/impianto. Il motivo a detta sua è che da quando lui è in carica (circa 3 anni) io non ho mai pagato le spese del citofono ma solo acqua e passo carraio. Sinceramente non saprei, non sono un cattivo pagatore dato che io ho sempre pagato come da preventivo e consuntivo tutto quello che è arrivato anche quando mi sembrava una spesa esagerata. Non so pià che fare, gli ho detto che in questi giorni avevo esigenza di mettermi in mutua e per timore di non essere reperibile dal medico legale non l'ho fatto; ma ovviamente l'amministratore ha ignorato la mia richiesta. Questo è solo uno dei problemi che riscontro a non essere reperibile durante una pandemia, in zona rossa. Come posso agire, voi potreste aiutarmi? grazie
Samuel, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
faccia le sue rimostranze al''amm.re chiedendogli il suo dovere d'intervento con spese ripartite secondo i millesimi, non essendovi prova di alcun addebito a suo nome. Il fatto che in passato non le abbiano addebitato i costi del citofono non significa che lei debba farsi carico della riparazione (ma semmai, l'amm.re dovrebbe fare un conguaglio per gli anni passati).
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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