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ISEE e RSA

14 giugno 2016
Domanda 14 giugno 2016
Vi scrivo perchè a questo punto della mia vita, mi ritrovo ad affrontare situazioni complesse che si stanno concatenando, mi avviliscono, mi tolgono talvolta speranze, ma allo stesso tempo mi danno la voglia e mi fanno sentire la necessità di combattere non solo per me.
Questa è la situazione:
Nucleo familiare composto da 3 persone, nonna, mamma ed io.
Nell'agosto 2015 decidiamo di inserire mia nonna in RSA privatamente dopo anni di badanti e conseguenti casini che spesso ste donne, in maggioranza non professionali, provocano. Siamo tutti fortemente stressati e mia nonna in particolare, diventa sempre più ingestibile caratterialmente tanto che ogni mese dobbiamo cambiare una donna. E' invalida al 100%. Mia madre, 65enne insegnante prossima alla pensione ha avuto già un Ictus e a seguire un intervento al cuore. Inoltre vive con Aorta ascendente fortemente dilatata. Tutti e tre residenti insieme. Non ho altre soluzioni se non quella che ho preso, cioè l'inserimento in RSA, cercando poi di vendere l'unica casa di
proprietà per altro ipotecata, prima che magari succeda qualcosa (soprattutto a mia madre) e mi ritrovi a dover far fronte a situazioni totalmente ingestibili in primis economiche, dato che sono disoccupato. Mi rivolgo al Punto Insieme per svolgere pratiche convenzione. Qui mi fanno scrivere e firmare un foglio nel quale devo dichiarare che per coprire la retta mensile concorreremo noi fino all'importo di 1500€. Non so come funziona, firmo! Per me ovviamente è già qualcosa di buono rispetto a doverne pagare 3300€!! Nel frattempo però mia nonna la dobbiamo inserire privatamente. Prende 1400€ di pensione comprensiva di invalidità e accompagnamento, mia madre 1827€ di stipendio, io praticamente 0 da 6 anni, in quanto disoccupato dopo cessazione attività nel marzo 2010 con 120.000,00€ di debiti addosso più altri 10000€ di agenzia entrate. Siamo costretti a prendere prestito INPDAP per far fronte alle rette RSA in attesa di convenzione. A Febbraio 2016 finalmente chiama l'ASL per comunicare che ci è stata concessa la convenzione e che l'importo della quota sociale a cui dobbiamo far fronte è di 52,10€ al giorno. Calcolando che la maggioranza dei mesi è di 31gg, significa oltre 1600€ di retta mensile che ci spetta. Considerando che io ho 850,00€ al mese di mutuo liquidità da pagare preso per far fronte ai debiti attività e poter così chiudere senza dover niente a nessuno, considerando che sono disoccupato, considerando che a mia madre dopo che le è stato concesso il finanziamento entrano 1600€ al mese e che dal prossimo mese che andrà in pensione saranno ancora meno, considerando che mia nonna prende 1400€ di pensione e la retta di solito è 1600€ e che quindi a fronte di 3300€ mensili di entrate ce ne escono 850€(mutuo mio)+320€ (prestitoINPDAP)+1600€ retta RSA= 2770€, con un utile netto di circa 530€ mensili io e mia madre dovremmo mangiare e pagare bollette senza aggiungere altre voci di spesa quali farmaci per tutti e tre, ed altre.
Massimiliano, da Pietrasanta (LU)

Risposta ADUC
la sua situazione Isee deve esser ricalcolata alla luce non solo delle sentenze del tar e del Consiglio di Stato, ma dell'emendamento recentemente approvato nel ddl scuola:
http://www.aduc.it/comunicato/rideterminazione+isee+governo+aggira+colpo+mano_24433.php
Legga e proceda:
http://sosonline.aduc.it/modulo/richiesta+rideterminazione+isee+seguito+sentenze_24031.php
Le ulteriori considerazioni relative ai debiti andrebbero fatti valere in un giudizio amministrativo dinnanzi al Tar competente.
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