Cara ADUC
Iscrizione anagrafe comunitaria sposata con italiano
Domanda
16 febbraio 2011
Gent ADUC
Sono spagnola, quindi cittadina comunitaria, sposata con un cittadino italiano da 5 anni, e trasferita adesso in Italia. Sono andata per ben 3 volte nell'anagrafe di Roma, ogni volta mi chiedono qualcosa in più. Per primo mi hanno richiesto documenti per attestare redditi sufficienti o una dichiarazione a carico di mio marito. Ho scelto il secondo cammino, ma allora richiedono a mio marito italiano, già residente, i documenti per attestare che ha un lavoro fisso per potermi tenere a suo carico.
Secondo quanto ho visto in una vostra risposta a una domanda simile, di un cittadino italiano sposato con comunitaria (2008) "in quanto coniuge di italiano non ho bisogno di soddisfare alcun requisito reddituale". Ma, in base a quale normativa? Io devo poter mostrarla agli ufficiali dell'anagrafe che mi chiedono sempre più documenti. Quale decreto, articolo... esonera ai coniugi di cittadini italiani di produrre documenti reddituali? grazie tante.
Sandra, da Roma
Sono spagnola, quindi cittadina comunitaria, sposata con un cittadino italiano da 5 anni, e trasferita adesso in Italia. Sono andata per ben 3 volte nell'anagrafe di Roma, ogni volta mi chiedono qualcosa in più. Per primo mi hanno richiesto documenti per attestare redditi sufficienti o una dichiarazione a carico di mio marito. Ho scelto il secondo cammino, ma allora richiedono a mio marito italiano, già residente, i documenti per attestare che ha un lavoro fisso per potermi tenere a suo carico.
Secondo quanto ho visto in una vostra risposta a una domanda simile, di un cittadino italiano sposato con comunitaria (2008) "in quanto coniuge di italiano non ho bisogno di soddisfare alcun requisito reddituale". Ma, in base a quale normativa? Io devo poter mostrarla agli ufficiali dell'anagrafe che mi chiedono sempre più documenti. Quale decreto, articolo... esonera ai coniugi di cittadini italiani di produrre documenti reddituali? grazie tante.
Sandra, da Roma
Risposta ADUC
non esiste una esplicita norma in tal senso. La legge applicabile e' il d.lgs. n. 30 del 2007 che all'art. 10 prevede che il cittadino EXTRAcomunitario, coniugato con cittadino italiano abbia diritto al titolo di soggiorno senza che debba esibire alcun reddito, per il solo fatto di essere coniuge di cittadino italiano. Non si puo' applicare una normativa maggiormente penalizzante (e incomprensibilmente penalizzante) se il coniuge del cittadino italiano ha cittadinanza comunitaria (sarebbe una interpretazione incostituzionale in volazione dell'art. 3 della Costituzione). Tanto piu', aggiungiamo, se si pensa che lei potrebbe chiedere comunque un titolo di soggiorno in quanto coniuge di cittadino italiano ai sensi dell'art. 19 del testo unico in materia di immigrazione (d.lgs. 286 del 1998). Concludiamo sottolineando che se l'interpretazione del Comune fosse corretta, si violerebbe il diritto all'unita' familiare (anche questo garantito dalla Costituzione), per i cittadini italiani che non hanno un reddito X.
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