Cara ADUC
Irregolarita' della cartella esattoriale
Domanda
12 gennaio 2008
Mi chiamo Gianluca, ho 35 anni, vi scrivo per avere consigli sulla seguente vicenda.
Il 05/02/2004 ho commesso la seguente infrazione: circolavo con l'autovettura di mia proprietà a Milano, in via Garibaldi, in zona a traffico limitato.
Importo sanzione 68.25euro.
L'avviso del verbale veniva inviato mediante raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo della mia residenza anagrafica: Paola (CS), via della Quercia 5, cui la polizia municipale era evidentemente risalita tramite la targa dell'auto.
Faccio presente che all'epoca, benché residente a Paola, ero domiciliato a Milano per motivi di lavoro.
La raccomandata giunge a Paola il 24/05/2004.
Il postino, stante la mia assenza, consegna la raccomandata a mia madre adottando la seguente procedura (a mio avviso scorretta):
barra sull'apposita cartolina la casella "Destinatario persona fisica" (non "familiare convivente" o altro) e fa firmare la ricevuta a mia madre, la quale scrive il mio nome e cognome (mia madre firma Cassetti Luca, come familiarmente vengo chiamato anziché Gianluca, la firma è palesemente sua, e altrettanto palesemente NON mia).
Mia madre, per dimenticanza, non mi comunica che a Paola è giunto l'avviso di tale verbale, per cui io, ignaro di tutto, non provvedo al pagamento della sanzione ridotta.
Il procedimento va avanti fin quando il 17/12/2007 giunge, sempre all'indirizzo di Paola, la cartella esattoriale dell'Agenzia della riscossione della prov. di Cosenza Equitalia ETR S.p.A. (tra l'altro la comunicazione non reca né il nominativo né la firma dell'agente della riscossione) con un importo complessivo della cartella di ben 217.33euro.
Ritenete che sia possibile adire il Giudice di Pace vista l'irregolarità della notifica del verbale della Polizia Municipale di Milano?
Io non mi trovavo a Paola il 24/05/2004, bensì a Milano, visto che lì vivevo e lavoravo (così come tuttora), eppure la cartolina dell'avviso di ricevimento è stata barrata dal postino alla casella "Destinatario persona fisica", come se fossi stato io in persona a riceverla.
La firma apposta da mia madre in mio luogo è palesemente falsa, sarebbe facile provarlo.
Io ritengo che sia giusto che paghi solo l'importo relativo alla sanzione ridotta, ovvero 68,25euro, come da verbale iniziale della Polizia Urbana di Milano, in quanto se avessi avuto notizia della contravvenzione, avrei certamente provveduto a pagare entro i 60gg (sanzione ridotta) come già capitatomi (ahimé) per altre contravvenzioni.
Mi sembra che ricorra esattamente, nello specifico, la fattispecie di irregolarità della notifica, che è l'unico motivo perché si possa ricorre al Giudice di Pace, in caso di ricevimento di cartella esattoriale.
Il postino ha sbagliato a barrare la casella "Destinatario persona fisica" consegnando l'avviso del verbale a mia madre, non a me, e credo che in fin dei conti poco importi che mia madre si sia poi dimenticata di avvisarmi che era giunto a Paola tale avviso.
Il mio timore è che se il ricorso fosse respinto, mi toccherebbe pagare anche le spese del procedimento, oltre alla sanzione più che triplicata!
In più temo che un eventuale ricorso potrebbe mettere in difficoltà mia madre in quanto ha appunto firmato col mio nome (con ogni probabilità il postino le avrà detto di firmare col mio nome e cognome e lei, in buona fede e senza pensarci troppo, l'abbia fatto).
Infine, per quanto riguarda l'altra notifica, quella del 17/12/2007 relativa alla cartella esattoriale da parte dell'Agenzia della riscossione per la prov. di Cosenza, ripeto che non è indicato né il nominativo né è apposta la firma dell'Agente della riscossione.
E' legittimo o si può configurare un'irregolarità anche per quest'ultima notifica?
Vi ringrazio per l'opportunità di aiuto che mi offrite e porgo cordiali saluti.
Gianluca , da Buccinasco (MI)
Il 05/02/2004 ho commesso la seguente infrazione: circolavo con l'autovettura di mia proprietà a Milano, in via Garibaldi, in zona a traffico limitato.
Importo sanzione 68.25euro.
L'avviso del verbale veniva inviato mediante raccomandata con avviso di ricevimento all'indirizzo della mia residenza anagrafica: Paola (CS), via della Quercia 5, cui la polizia municipale era evidentemente risalita tramite la targa dell'auto.
Faccio presente che all'epoca, benché residente a Paola, ero domiciliato a Milano per motivi di lavoro.
La raccomandata giunge a Paola il 24/05/2004.
Il postino, stante la mia assenza, consegna la raccomandata a mia madre adottando la seguente procedura (a mio avviso scorretta):
barra sull'apposita cartolina la casella "Destinatario persona fisica" (non "familiare convivente" o altro) e fa firmare la ricevuta a mia madre, la quale scrive il mio nome e cognome (mia madre firma Cassetti Luca, come familiarmente vengo chiamato anziché Gianluca, la firma è palesemente sua, e altrettanto palesemente NON mia).
Mia madre, per dimenticanza, non mi comunica che a Paola è giunto l'avviso di tale verbale, per cui io, ignaro di tutto, non provvedo al pagamento della sanzione ridotta.
Il procedimento va avanti fin quando il 17/12/2007 giunge, sempre all'indirizzo di Paola, la cartella esattoriale dell'Agenzia della riscossione della prov. di Cosenza Equitalia ETR S.p.A. (tra l'altro la comunicazione non reca né il nominativo né la firma dell'agente della riscossione) con un importo complessivo della cartella di ben 217.33euro.
Ritenete che sia possibile adire il Giudice di Pace vista l'irregolarità della notifica del verbale della Polizia Municipale di Milano?
Io non mi trovavo a Paola il 24/05/2004, bensì a Milano, visto che lì vivevo e lavoravo (così come tuttora), eppure la cartolina dell'avviso di ricevimento è stata barrata dal postino alla casella "Destinatario persona fisica", come se fossi stato io in persona a riceverla.
La firma apposta da mia madre in mio luogo è palesemente falsa, sarebbe facile provarlo.
Io ritengo che sia giusto che paghi solo l'importo relativo alla sanzione ridotta, ovvero 68,25euro, come da verbale iniziale della Polizia Urbana di Milano, in quanto se avessi avuto notizia della contravvenzione, avrei certamente provveduto a pagare entro i 60gg (sanzione ridotta) come già capitatomi (ahimé) per altre contravvenzioni.
Mi sembra che ricorra esattamente, nello specifico, la fattispecie di irregolarità della notifica, che è l'unico motivo perché si possa ricorre al Giudice di Pace, in caso di ricevimento di cartella esattoriale.
Il postino ha sbagliato a barrare la casella "Destinatario persona fisica" consegnando l'avviso del verbale a mia madre, non a me, e credo che in fin dei conti poco importi che mia madre si sia poi dimenticata di avvisarmi che era giunto a Paola tale avviso.
Il mio timore è che se il ricorso fosse respinto, mi toccherebbe pagare anche le spese del procedimento, oltre alla sanzione più che triplicata!
In più temo che un eventuale ricorso potrebbe mettere in difficoltà mia madre in quanto ha appunto firmato col mio nome (con ogni probabilità il postino le avrà detto di firmare col mio nome e cognome e lei, in buona fede e senza pensarci troppo, l'abbia fatto).
Infine, per quanto riguarda l'altra notifica, quella del 17/12/2007 relativa alla cartella esattoriale da parte dell'Agenzia della riscossione per la prov. di Cosenza, ripeto che non è indicato né il nominativo né è apposta la firma dell'Agente della riscossione.
E' legittimo o si può configurare un'irregolarità anche per quest'ultima notifica?
Vi ringrazio per l'opportunità di aiuto che mi offrite e porgo cordiali saluti.
Gianluca , da Buccinasco (MI)
Risposta ADUC
riteniamo siano entrambi buoni motivi di opposizione alla cartella esattoriale.
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