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Cara ADUC

Investimenti inadeguati e inadeguatezza dei bancari

23 dicembre 2004
Domanda 23 dicembre 2004
Cortese Aduc, tralasciando i doverosi complimenti per la "missione" che state portando avanti con serieta' e schiettezza, giungo subito al dunque: alla fine del 1999 e nei primi mesi del 2000 mia madre e' stata oggetto di una vera e propria TRUFFA perpetrata non solo da parte di una, ma ben due banche: la San Paolo e la Banca Popolare di Novara. Nello specifico, dopo aver espressamente e come sempre dichiarato di non voler sottoscrivere investimenti dove fosse messo a repentaglio il capitale, gli "operatori" delle banche le hanno proposto e fatto sottoscrivere i seguenti prodotti, dichiarando che non vi sarebbe assolutamente stato nessun rischio: 1) fondo "Gepoworld", poi trasformatosi in "Gestielle bilanciato 40" e poi ancora in "Gestielle global asset 2" (BPN) 2) fondi San Paolo "Soluzione 4" e "soluzione 6". Dopo alcuni anni, senza che mai nessuno espressamente lo avesse fatto presente, mia madre ha scoperto che buona parte del capitale investito si era volatilizzato, rischiando peraltro un esaurimento nervoso. Nonostante le rimostranze, le e' stato risposto che "al momento della sottoscrizione quelli erano comunque dei buoni investimenti". La mia intenzione sarebbe quella di esercitare un'azione legale nei confronti delle banche. Cio' che cortesemente Vi chiedo e' un parere, per sapere se ve ne sono gli estremi. Preciso che:
- entrambi i conti correnti sono intestati a due persone (lei ed io). Non avrei dovuto firmare qualcosa anch'io?
- visto che le operazioni erano assolutamente "non adeguate", non dovrebbe esserci un documento scritto dove viene espressamente indicato questo fatto?
- ho la facolta' di richiedere personalmente alle banche una copia di tutti i documenti sottoscritti da mia madre al momento dell'acquisto dei titoli?
- cosa ci consigliate quindi vista la gravita' dei fatti?
Se possibile, vi chiederei ancora questo: in banca mi volevano assolutamente far sottoscrivere dei fondi della Grifogest, che poi ho scoperto avere costi di gestione annua anche del 2 %. So bene cosa pensate dei fondi, infatti volevo acquistare dei cct e dei btp, pero' l'operatore mi ha fatto presente che il fondo "Grifo cash" (rendimento al netto delle spese 2,30% - da "Il sole 24 ore"), renderebbe di piu' dei cct, che non arrivano al 2%, e sarebbe anche meno impegnativo a livello temporale. E' realmente cosi'? RingraziandoVi anticipatamente per la professionalita' e la cortesia, porgo i piu' cordiali saluti ed i migliori auguri a tutti.
Fabrizio, da Cuneo

Risposta ADUC
la decisione di agire contro la banca dipende esclusivamente da Lei. Per facilitare la scelta, abbiamo pubblicato delle informazioni utili che trova in questo link: clicca qui Il conto corrente cointestato non implica che gli investimenti devono essere fatti da entrambe gli intestatari. Per quanto concerne l'adeguatezza dell'investimento, essa va valutata in relazione al documento del profilo di rischio firmato al momento della sottoscrizione (se mancasse sarebbe un grosso errore commesso dalla banca) e al profilo del risparmiatore (eperienza in materia di investimenti, investimenti effettuati precedentemente all'investimento inadeguato). E' un Suo diritto richiedere tutta la documentazione inerente l'investimento effettuato per verificare se le cose sono state fatte a modo. A tal fine puo' utilizzare, adeguandolo alla situazione specifica, il seguente modulo: clicca qui Tra l'altro, il fondo San Paolo Soluzione 6 e' stato oggetto di uno scandalo, negli anni scorsi: sostanzialmente alcuni fondi, tra cui la Soluzione 6, sono stati gestiti irregolarmente e in modo penalizzante al fine di favorire il fondo San Paolo azionario Italia. Sostanzialmente l'Autorità di Vigilanza ha verificato che, nel periodo dicembre 1999-maggio 2000, il fondo Soluzione 7 ha subito ingenti perdite per 53,5 milioni di Euro, il fondo Soluzione 6 perdite per 6,4 milioni di Euro, a fronte di un cospicuo guadagno per 81,7 milioni di Euro sul fondo Azioni Italia. Tale risultato si sarebbe verificato in virtù di una politica del gestore mirata a sostenere la performance del fondo Azioni Italia a scapito degli altri due citati fondi. Di conseguenza, i sottoscrittori dei fondi Soluzione 6 e Soluzione 7 hanno subito un danno. Merita soffermarsi sul comportamento dei bancari in merito alla vicenda passata, ma anche a quella recente.. La risposta "al momento della sottoscrizione quelli erano comunque dei buoni investimenti" non ha nessun senso, oltre a non essere una valida giustificazione. Forse il bancario intendeva dire "fino al momento della sottoscrizione e' stato un buon investimento". Purtroppo, pero', i risultati passati di un qualsiasi investimento finanziario nulla hanno a che vedere con i risultati futuri. Per es. se un azione e' salita nell'ultimo mese del 20%, non e' vero che anche il prossimo mese salira' del 20% (puo' succedere come no). Scegliere un investimento (azioni, obbligazioni, fondi comuni...) in base ai risultati ottenuti in passato e' un errore frequente per gli investitori, soprattutto quelli inesperti che si affidano a bancari che per vendere un fondo monetario (Grifo Gest) confrontano il suo rendimento passato nell'ultimo anno con il rendimento passato dei CCT. Delle due l'una: o c'e' malafede, o c'e' una completa inadeguatezza dei bancari a svolgere l'attivita' che stanno svolgendo. Non so quale sia il male minore...
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Ha risposto Luca Tonel
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