Cara ADUC
Le inutili conciliazioni con Wind
Domanda
23 maggio 2007
Cara Aduc, Wind ha recentemente siglato un accordo di conciliazione con alcune associazioni aderenti al CNCU. Mi e' capitato, recentemente, di adire ben tre volte la procedura di conciliazione. La prima volta ho spedito il tutto a mezzo posta raccomandata, specificando sulla busta "all'attenzione della segreteria di conciliazione": la raccomandata, come da tracciatura, e' arrivata in soli due giorni. La seconda volta ho spedito a mezzo posta prioritaria, e sono stato ricontattato gia' l'indomani dalla responsabile dell'ufficio, alla quale ho parlato pure della raccomandata, che per guarda caso non era mai arrivata nelle sue mani (si trattava di un caso molto piu' grave -e oneroso - di quello della prioritaria). Evidentemente era stata gestita dal servizio clienti (il quale non sa neanche la conciliazione cosa sia... Provate a chiedere a un operatore del 155). Comunque le spiegai tutto per telefono e, nel giro di pochi giorni, le mie richieste furono completamente esaudite. Oggi vorrei adire il giudice di pace per vedermi riconosciuto il danno esistenziale... e non posso perche' non ho il verbale di conciliazione! Infatti, i furbetti non hanno svolto la procedura come di dovere, e mi hanno mandato se un documento scritto, nel quale per mi si dice semplicemente che le mie richieste sono state accolte e si scusano del disagio causatomi, ma della parola "conciliazione" non c'e' traccia ed esso e' firmato dal servizio clienti! Come se non bastasse ci sono ricascato. Non avendo ricevuto risposta alla diffida inviata anche a Voi per conoscenza, ho richiesto conciliazione per la questione del cambio piano tariffario... Son passati quasi due mesi, e figurarsi se loro hanno sottoposto il caso al collegio di conciliazione. Neanche hanno nominato i conciliatori! Anche in questo caso mi hanno chiamato quasi subito, ma stavolta con un numero sconosciuto - quindi non posso ricontattare direttamente la persona che sta seguendo il caso, come ho fatto per i due casi precedenti - e se chiamo il 155 dicono che loro vedono il nome e il cognome di questa persona, ma non me lo possono dire! In effetti costei si presente quando mi chiama, ma in quel momento non potevo prendere nota e poi il suo cognome mi e' passato di mente. Martedi' mi rechero' negli uffici del giudice di pace e specifichera' Wind ha un organismo di conciliazione costituito ai sensi della delibera AGCom 182/2002/CONS, solo che di fatto evita che si possa adire, dal momento che le pratiche sono gestite non da un organo super partes, ma direttamente da suoi dipendenti, i quali decidono se mandare avanti le richieste a loro discrezione. Spero che il giudice di pace consideri i tentativi obbligatori di conciliazione come esperiti, perche' io dal canto mio il mio dovere l'ho fatto. Vi scrivo questa lettera per consigliare a tutti i consumatori residenti o domiciliati nelle regioni ove il CoReCom e' attivo e ha siglato l'accordo con l'AGCom per l'espletamento delle procedure di conciliazione stragiudiziale, e nella provincia autonoma di Trento, di rivolgersi al CoReCom / CoProCom in caso di controversie con Wind, se si vuole sperare di ottenere un documento con il quale si possa dimostrare che l'obbligo di conciliazione e' stato assolto. Magari ci si impieghero' piu' tempo, ma almeno dopo non si avranno problemi e soprattutto si potra' richiedere la composizione della controversia direttamente all'AGCom. Resta il problema per i consumatori residenti o domiciliati (ma, mentre per i telefoni mobili si puo' eleggere domicilio dove piu' fa comodo, per i telefoni fissi purtroppo conta il luogo fisico di ubicazione dell'impianto!) in regioni ove il CoReCom non e' stato istituito o non e' attivo per la risoluzione stragiudiziale delle controversie con organismi di telecomunicazioni, e nella provincia autonoma di Bolzano: rivolgersi alla Camera di commercio, tra bolli e diritti di segreteria, costa davvero troppo!
Francesco
Francesco
Risposta ADUC
Pubblichiamo su Cara Aduc. Come sapra' siamo contrari sia alle commissioni di conciliazione aziendali, sia all'obbligo di tentare una conciliazione presso il Corecom clicca qui La prima, fra l'altro, non esula dall'obbligo di tentare la conciliazione davanti al Corecom. Quindi, stando alle attuali regole il gdp dovrebbe rifiutare la sua istanza. Tale regola e' modificata da una delibera dell'Agcom che non e' ancora in vigore: clicca qui
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