Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

intervento sanitario non riuscito

24 febbraio 2015
Domanda 24 febbraio 2015
Ho cominciato a praticare attività sportiva nel 2012 a livello non agonistico, e sebbene avessi già il problema dell’incontinenza da sforzo ma ci convivevo, durante alcuni esercizi fisici il problema diventava sempre più insopportabile fino a decidermi a cercare informazioni su metodiche e risoluzioni; ed e così che appresi che c’ era un tipo di intervento chirurgico "mininvasivo" T.V.T.
Sono approdata all’ospedale di Melzo tramite indicazioni di un medico dell’asl, poiché era l’unico ospedale che lo praticava.
Seguita la procedura visita, day hospital, e ricovero; vengo a conoscenza che mi opererà il primario:
un signore simpatico e bizzarro nei modi,ma che a dire degli altri era l’unico a praticare quel tipo d’intervento, ma comunque una persona molto anziana con occhiali spessi ed un leggero tremolio delle mani, secondo me poco idoneo a fare interventi di precisione nel quale mi accingevo a subire, comunque dovevo risolvere il problema e mi sono operata.
L’intervento era andato bene non ho sentito dolore, peccato che a distanza di tempo la situazione non era migliorata affatto anzi si erano aggiunti problemi si sensibilità assente nei rapporti sessuali, con relativo disagio psicologico; dopo circa 7-8 mesi decido di ricontattare il medico per chiedere informazioni ma mi dicono che il Dott. era andato in pensione e che era stato sostituito da un‘altro, gli parlai spiegando quello che era successo e che non riuscivo a praticare l’attività che mi piaceva e per tutta risposta mi disse di cambiare sport………..
Dopo ciò ritorno alla carica per capire cosa fosse successo e dopo varie visite senza risultato sono approdata al san Raffaele dove finalmente si accorgono che questa protesi era dislocata tutta da una parte e che quindi non faceva il suo lavoro, ora bisognava decidere se procedere all’asportazione e successivamente, alla rimessa in sede……. però la cosa non mi rassicurava affatto cosi ho provato altre metodiche, tipo il laser, ma alla seconda applicazione non emergevano migliorie.
Così mi sono decisa alla soluzione drastica di rimozione, e ora devo attendere due mesi circa e potranno rimettermi una nuova protesi.
Ora la mia domanda è, ci sono possibilità per un risarcimento danni?
A distanza di 3 anni non ho ancora risolto il mio problema…..anzi.
Grazie
Antonietta, da Pioltello (MI)

Risposta ADUC
la responsabilità medica è attualmente oggetto di contrasti giurisprudenziali per quanto riguarda la sua natura, ma anche per il termine di prescrizione per il risarcimento dei danni. Nella più restrittiva delle ipotesi, comunque, ha 5 anni di tempo, quindi è nei termini.
Occorrerebbero maggiori informazioni sulla difficoltà dell'intervento e sulle altre circostanze, perché dovrà essere accertato se il medico abbia adottato la diligenza richiesta dalla sua professione o se, invece, abbia determinato il danno con colpa. Le converrebbe rivolgersi ad un avvocato e munirsi di perizia medico legale. In ogni caso, il termine di prescrizione si interrompe con l'invio di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o una Pec al medico di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Tenga conto che non dovrà subito iniziare il processo in Tribunale, perché la materia della responsabilità medica è soggetta al procedimento di mediazione obbligatoria ai sensi del D. Lgs. n. 28 del 2010, che si svolge dinnanzi ad organismi specializzati (per un elenco completo può visitare il sito del Ministero della Giustizia) che tentano una soluzione stragiudiziale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →