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Cara ADUC

Interruzione telefonia fissa

11 gennaio 2016
Domanda 11 gennaio 2016
Buongiorno, vi chiedo consiglio in merito ad un problema occorso a mia nonna e relativo al suo telefono di casa. Lo scorso mese di maggio, il servizio di telefonia fissa è stato improvvisamente interrotto (il telefono non invia, né riceve le telefonate). Tale inconveniente non è dipeso dal mancato pagamento del servizio (mia nonna era in regola con le bollette) ed è stato più volte rappresentato da me al centro clienti Telecom (n.187), senza che vi si ponesse rimedio. Ne consegue che mia nonna, per diversi mesi, ha pagato la relativa bolletta per un servizio che non le è stato corrisposto e la cui ingiustificata interruzione ha comportato seri disagi, facilmente immaginabili, trattandosi di una persona anziana e gravemente malata. Alla luce di tali circostanze, dallo scorso mese di settembre, abbiamo provveduto a revocare alla banca il mandato di pagamento. Peraltro, mia nonna è deceduta in data 19/10/2015 e, a causa del mancato funzionamento del telefono fisso non ha potuto chiamare il 118, in occasione della crisi cardiocircolatoria che ha poi avuto decorso fatale. Vorrei sottolineare che il 14/08 e il 14/09 (prima della revoca del mandato di pagamento) ho inviato due lettere a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo telecomitaliaec.telecomitalia.it con le quali ho chiesto la risoluzione del contratto in essere e il pagamento dell’indennizzo nella misura prevista dall’articolo 6 della delibera AgCom 73/11/Cons (da quanto leggo su internet, dovrebbe essere automatico). Ho trasmesso analoga richiesta tramite due raccomandate A.R. del 12/11e del 13/12. Tutte queste comunicazioni sono rimaste senza risposta da parte di Telecom che, tra l’altro, continua ad inviarmi le bollette per un servizio che non viene corrisposto. Peraltro, in data 17/11/2015, è stata recapitata all’indirizzo di mia nonna una lettera dal contenuto sconcertante: Telecom Italia, facendo riferimento alla raccomandata del 12/11,affermava di aver bisogno di chiarimenti dalla stessa titolare dell’utenza e che, per tale motivo, aveva provato a contattarla telefonicamente, senza successo. Tale circostanza è quanto mai singolare dal momento che oggetto della missiva del 12/11 era proprio il mancato funzionamento della linea telefonica in questione e che nel testo richiamato, peraltro, si dava contezza della scomparsa della stessa titolare del contratto. Come detto, ho risposto con una ulteriore raccomandata ma anche questa è rimasta senza risposta. Da quasi un anno, sembra di sbattere contro un muro (al 187 mi suggeriscono di scrivere delle lettere a cui Telecom non risponde mai). Cosa mi consigliate per tutelare i miei diritti? Eventualmente, posso chiedere anche un risarcimento danni? Grazie di tutto! Elpidio, da Casapulla

Risposta ADUC
gli eredi di sua nonna potranno farsi valere nei confronti di Telecom per ottenere il rimborso delle fatture relative a periodi di interruzione, oltre agl indennizzi di Euro 7,50 per ogni giorno di interruzione e per mancata risposta ai reclami (1 Euro al giorno).
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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