Cara ADUC
Interruzione servizio Telecom Italia
Domanda
17 giugno 2008
Salve, abito in una palazzina composta da due famiglie, la mia (con 3 bambini piccoli) e quella di due anziani coniugi, di cui uno gravemente ammalato, la cui sopravvivenza è legata ad un respiratore artificiale che, tra l'altro, necessita di continui interventi di manutenzione. Inoltre, sempre nello stesso stabile, posseggo un negozio di informatica con attività di internet point, servizio fax, posta elettronica, ricariche telefoniche via Pos, ecc.
Dal 2 giugno scorso siamo tutti senza telefono; i problemi erano iniziati giorni prima, in cui il servizio veniva fornito a singhiozzo, ma a partire dal giorno 2 il disservizio è diventato stabile, con il risultato che io sto perdendo la fascia più importante della mia clientela (dirottata verso altri negozi) ed il signore del piano di sopra è impossibilitato dal poter chiamare soccorso in caso di necessità durante le frequenti crisi notturne. Per non parlare del netto calo delle vendite di macchine per ufficio e componenti vari, dovuto al mancato funzionamento del servizio bancomat (purtroppo per me, non tutti escono di casa con i contanti in tasca....)
Telecom ha mandato alcuni operai, i quali non hanno potuto fare nulla in quanto necessitano di una "squadra esterna", che però non viene inviata (non ci è dato sapere per quale motivo), e pare che non si possa prevedere una rapida soluzione del guasto. Tralascio i comportamenti scorretti e volgari degli operai inviati, non meritano commenti. A questo punto mi chiedo: chi paga i danni? E soprattutto, chi mi restituisce i miei clienti, ormai sicuramente affezionati alla concorrenza?
Ringrazio per l'attenzione accordatami e saluto cordialmente.
Annamaria, da Pratola Peligna (AQ)
Dal 2 giugno scorso siamo tutti senza telefono; i problemi erano iniziati giorni prima, in cui il servizio veniva fornito a singhiozzo, ma a partire dal giorno 2 il disservizio è diventato stabile, con il risultato che io sto perdendo la fascia più importante della mia clientela (dirottata verso altri negozi) ed il signore del piano di sopra è impossibilitato dal poter chiamare soccorso in caso di necessità durante le frequenti crisi notturne. Per non parlare del netto calo delle vendite di macchine per ufficio e componenti vari, dovuto al mancato funzionamento del servizio bancomat (purtroppo per me, non tutti escono di casa con i contanti in tasca....)
Telecom ha mandato alcuni operai, i quali non hanno potuto fare nulla in quanto necessitano di una "squadra esterna", che però non viene inviata (non ci è dato sapere per quale motivo), e pare che non si possa prevedere una rapida soluzione del guasto. Tralascio i comportamenti scorretti e volgari degli operai inviati, non meritano commenti. A questo punto mi chiedo: chi paga i danni? E soprattutto, chi mi restituisce i miei clienti, ormai sicuramente affezionati alla concorrenza?
Ringrazio per l'attenzione accordatami e saluto cordialmente.
Annamaria, da Pratola Peligna (AQ)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, in cui chiede la riparazione del guasto e quantifica i danni: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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