Cara ADUC
Interpello all'agenzia entrate per canone RAI
Domanda
20 febbraio 2008
Cara Aduc,
vi scrivo per un chiarimento e un consiglio, il tema è il canone RAI. Mi trovo, come molti altri, nella situazione di non avere mai posseduto un televisore, mentre ho un PC senza scheda video e attualmente un abbonamento ADSL.
Ho letto con interesse la vostra proposta di interpellare direttamente l'agenzia delle entrate per avere chiarimenti: mi sembra, al momento, l'unico modo per uscire da una situazione piuttosto vaga. Credo che aderirò a questo interpello; potreste farmi capire qual è la normativa che dà al contribuente la facoltà di porre all'agenzia delle entrate 120 giorni per rispondere, con l'alternativa di poter fare valere la propria interpretazione della legge?
Il motivo di tutto ciò è che la RAI mi richiede (per posta ordinaria e all'indirizzo errato perchè qualche mese fa ho cambiato residenza) l'immediato pagamento di 210 euro per il periodo gennaio 2007 - dicembre 2008 o subirò l'accertamento dell'amministrazione finanziaria e le conseguenti sanzioni "a carico dei detentori di apparecchi televisivi non abbonati". Questa è la risposta al fatto che circa un anno fa, per chiarire la mia posizione, scrissi alla RAI di non possedere televisori.
Dai vari interventi che ho letto, per non rischiare le sanzioni devo quindi pagare la tassa. Ma neppure vorrei pagare senza rendere noto che lo sto facendo in assenza dei televisori citati nella lettera. Può avere quindi senso, mentre pago e chiedo lumi all'agenzia delle entrate, ribadire per raccomandata a/r alla RAI la mia posizione (= non possiedo televisori) e che e mi riservo (dovessi venirmi a trovare dalla parte della ragione) di chiedere il rimborso di quanto pagato?
Vi ringrazio e vi porgo distinti saluti.
Emanuele, da Brembate Di Sopra (BG)
vi scrivo per un chiarimento e un consiglio, il tema è il canone RAI. Mi trovo, come molti altri, nella situazione di non avere mai posseduto un televisore, mentre ho un PC senza scheda video e attualmente un abbonamento ADSL.
Ho letto con interesse la vostra proposta di interpellare direttamente l'agenzia delle entrate per avere chiarimenti: mi sembra, al momento, l'unico modo per uscire da una situazione piuttosto vaga. Credo che aderirò a questo interpello; potreste farmi capire qual è la normativa che dà al contribuente la facoltà di porre all'agenzia delle entrate 120 giorni per rispondere, con l'alternativa di poter fare valere la propria interpretazione della legge?
Il motivo di tutto ciò è che la RAI mi richiede (per posta ordinaria e all'indirizzo errato perchè qualche mese fa ho cambiato residenza) l'immediato pagamento di 210 euro per il periodo gennaio 2007 - dicembre 2008 o subirò l'accertamento dell'amministrazione finanziaria e le conseguenti sanzioni "a carico dei detentori di apparecchi televisivi non abbonati". Questa è la risposta al fatto che circa un anno fa, per chiarire la mia posizione, scrissi alla RAI di non possedere televisori.
Dai vari interventi che ho letto, per non rischiare le sanzioni devo quindi pagare la tassa. Ma neppure vorrei pagare senza rendere noto che lo sto facendo in assenza dei televisori citati nella lettera. Può avere quindi senso, mentre pago e chiedo lumi all'agenzia delle entrate, ribadire per raccomandata a/r alla RAI la mia posizione (= non possiedo televisori) e che e mi riservo (dovessi venirmi a trovare dalla parte della ragione) di chiedere il rimborso di quanto pagato?
Vi ringrazio e vi porgo distinti saluti.
Emanuele, da Brembate Di Sopra (BG)
Risposta ADUC
la normativa a cui si fa riferimento e' la legge n. 212 del 27 luglio del 2000 (cd. Statuto del contribuente).
Non importa reinviare la raccomandata alla Rai. Proceda con l'interpello ed in caso di applicazione di eventuali sanzioni, si opponga eccependo la mancata risposta (se cosi' sara') da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Non importa reinviare la raccomandata alla Rai. Proceda con l'interpello ed in caso di applicazione di eventuali sanzioni, si opponga eccependo la mancata risposta (se cosi' sara') da parte dell'Agenzia delle Entrate.
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