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Interpello agenzia delle entrate - canone RAI

27 gennaio 2009
Domanda 27 gennaio 2009
Da anni ricevo lettere da parte della RAI lettere che mi invitano a pagare il canone televisivo: io però non sono in possesso di un televisore ed ho sempre ritenuto di non dover corrispondere alcun canone. Venuto a conoscenza delle problematiche inerenti all'identificazione univoca di "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni", al fine di verificare oltre ogni dubbio che la mia posizione fosse regolare, ho inviato all'Agenzia delle Entrate un interpello utilizzando il modulo presente sul vostro sito in cui chiedo di sapere se alla nozione di "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni" soggetto al pagamento del canone di abbonamento TV ai sensi del Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, e del decreto legislativo luogotenenziale 21 dicembre 1944, n. 458, sia riconducibile un computer con collegamento Internet a banda larga. L'Agenzia delle Entrate mi ha risposto con una lettera che non posso qui riprodurre integralmente (per motivi di spazio) e di cui riporto solo la conclusione:
Per quanto attiene, invece, all'individuazione della tipologia di apparecchi che
determinano l'obbligo del pagamento del canone RAI, si osserva che la Corte
Costituzionale, con la sentenza n. 284 del 2002, sopra citata, ha precisato che: "non è fondata la censura di disparità di trattamento tra chi riceva le trasmissioni televisive attraverso la normale televisione e chi eventualmente le riceva con altri mezzi, o non le riceva affatto. Ancora una volta, ciò che viene in rilievo, come presupposto dell'imposizione, è la detenzione degli apparecchi (ed è questione di mera interpretazione della legge stabilire quali siano tali apparecchi), non rilevando, ai fini della costituzionalità di tale imposizione, la circostanza che l'utente riceva o meno le trasmissioni del servizio pubblico. E la scelta legislativa discrezionale di fondare l'imposizione (genericamente) sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive non appare irragionevole.". In merito agli apparecchi il cui possesso determina l'obbligo di corrispondere il canone per l'abbonamento televisivo si fa presente che detta attività esula dalla competenza istituzionale dell'Agenzia delle Entrate, in quanto spetta al Ministero delle
Comunicazioni procedere a tale individuazione. In ragione di ciò, al predetto
Ministero, con nota n. 67800 del 2007, è stato chiesto di fornire precisazioni con riguardo alla problematica in trattazione. In conclusione, la soluzione della problematica concernente l'assoggettamento al pagamento del canone RAI da parte di detentori di computer con collegamento Internet a banda larga, indicato nel quesito in esame, è correlata alla individuazione degli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.
Vorrei conoscere la Vostra opinione in merito a tale risposta.
Cordiali saluti
Marco, da Castellanza (VA)

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