Cara ADUC
INPDAP, mancata corresponsione pensione di reversibilita'
Domanda
18 settembre 2008
Gentile dottore,
sono ormai trascorsi molti anni dall'approvazione della legge di riforma dei Conservatori Musicali, L. 508/99 che ha dato il via al rinnovamento della formazione musicale in Italia. La cosiddetta "riforma Moratti" ha proceduto, tra ombre e dubbi, all'attivazione dei trienni sperimentali per il raggiungimento di un diploma di I° e II° livello. In pratica, la legge ha uniformato il percorso di studi dei Conservatori Musicali dotandoli di percorsi didattici del tipo 3+2 (cioè, un primo triennio in cui si consegue una laurea di I° livello ed un livello per una laurea specialistica). I corsi di laurea sono tenuti da docenti autorizzati dalle Università che rilasciano poi i conseguenti diplomi di laurea. Con la riforma anche le tasse sono state riformate: dalle vecchie £. 40.000 si è passati a circa ¤ 300.00 annue.
Ora, gentile dottore, mi rivolgo a Lei perché, nonostante la L. 508/99 abbia equiparato i Conservatori alle Università, mio figlio, che frequenta uno dei corsi di studio di cui sopra, si è visto negare dall'INPDAP di Napoli il riconoscimento della quota (20%) della pensione di reversibilità a lui spettante in quanto orfano di padre e studente in corso legale di studi e non superante il 26° anno di età. In pratica, per l'INPDAP di Napoli, i Conservatori non sono equiparati alle Università italiane! Eppure, se si frequentano tali corsi, non si può accedere ad altre facoltà universitarie. Le chiedo pertanto, cortesemente, quali iniziative intenda assumere l'ADUC a tal proposito in quanto sono convinta che siano stati violati i diritti del mio nucleo familiare e di quanti, come noi, vivono una simile discriminazione.
Cordiali Saluti
Ernesta, da Pompei (NA)
sono ormai trascorsi molti anni dall'approvazione della legge di riforma dei Conservatori Musicali, L. 508/99 che ha dato il via al rinnovamento della formazione musicale in Italia. La cosiddetta "riforma Moratti" ha proceduto, tra ombre e dubbi, all'attivazione dei trienni sperimentali per il raggiungimento di un diploma di I° e II° livello. In pratica, la legge ha uniformato il percorso di studi dei Conservatori Musicali dotandoli di percorsi didattici del tipo 3+2 (cioè, un primo triennio in cui si consegue una laurea di I° livello ed un livello per una laurea specialistica). I corsi di laurea sono tenuti da docenti autorizzati dalle Università che rilasciano poi i conseguenti diplomi di laurea. Con la riforma anche le tasse sono state riformate: dalle vecchie £. 40.000 si è passati a circa ¤ 300.00 annue.
Ora, gentile dottore, mi rivolgo a Lei perché, nonostante la L. 508/99 abbia equiparato i Conservatori alle Università, mio figlio, che frequenta uno dei corsi di studio di cui sopra, si è visto negare dall'INPDAP di Napoli il riconoscimento della quota (20%) della pensione di reversibilità a lui spettante in quanto orfano di padre e studente in corso legale di studi e non superante il 26° anno di età. In pratica, per l'INPDAP di Napoli, i Conservatori non sono equiparati alle Università italiane! Eppure, se si frequentano tali corsi, non si può accedere ad altre facoltà universitarie. Le chiedo pertanto, cortesemente, quali iniziative intenda assumere l'ADUC a tal proposito in quanto sono convinta che siano stati violati i diritti del mio nucleo familiare e di quanti, come noi, vivono una simile discriminazione.
Cordiali Saluti
Ernesta, da Pompei (NA)
Risposta ADUC
purtroppo non abbiamo i mezzi per assumere iniziative su tutti i problemi che ci vengono segnali dai nostri lettori, pero' diamo uno spazio visibile a chi come lei li vuol esporre. La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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