Cara ADUC
Ingresso di una persona brasiliana in Italia
Domanda
23 gennaio 2008
Buongiorno,
ho dato una letta a questo vostro sito e lo trovato molto interessante rispetto ad altri che incotrato mentre eseguivo una ricerca sull'immigrazione in italia.
Stavo cercando delle risposte ad alcune domande sulla questione dell'ingresso in italia da parte di una persona brasiliana.
Volevo sapere come mi dovrò comportare nel caso in cui la persona in questione arrivi con un permesso turistico, quanto tempo può restare, bisogna fare qualche tipo di regolarizzazione...?
Ho sentito dire anche che chi entra in italia, come extracomunitario, deve essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno...è vero..?
Inoltre nel caso in cui nel periodo di permanenza con visto turistico, la persona trova un lavoro cosa bisogna fare per convertire il visto turistico con un permesso di lavoro..?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità e rimango in attesa di una vostra risposta.
Distinti saluti
B, da Pesaro (PU)
ho dato una letta a questo vostro sito e lo trovato molto interessante rispetto ad altri che incotrato mentre eseguivo una ricerca sull'immigrazione in italia.
Stavo cercando delle risposte ad alcune domande sulla questione dell'ingresso in italia da parte di una persona brasiliana.
Volevo sapere come mi dovrò comportare nel caso in cui la persona in questione arrivi con un permesso turistico, quanto tempo può restare, bisogna fare qualche tipo di regolarizzazione...?
Ho sentito dire anche che chi entra in italia, come extracomunitario, deve essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno...è vero..?
Inoltre nel caso in cui nel periodo di permanenza con visto turistico, la persona trova un lavoro cosa bisogna fare per convertire il visto turistico con un permesso di lavoro..?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità e rimango in attesa di una vostra risposta.
Distinti saluti
B, da Pesaro (PU)
Risposta ADUC
al cittadino brasiliano che viene in Italia per motivi di turismo non deve esser rilasciato un visto di ingresso. All'arrivo in Italia potranno essergli richiesti il biglietto di ritorno e la prova dell'avere mezzi di sussistenza sufficienti per la sua permanenza. Il soggiorno puo' durare al massimo tre mesi e al suo arrivo dovra' dichiarare alla Questura la propria presenza in Italia. Chi entra per motivi di turismo non puo' richiedere un permesso di lavoro, per il quale e' necessario esperire un'altra procedura. L'ingresso per lavoro e' regolato numericamente da un decreto ministeriale che stabilisce anno per anno il numero di stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. All'indomani della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, i datori di lavoro che intendono assumere uno straniero devono procedere alla richiesta di nulla osta all'assunzione mediante invio postale, in tempi rapidissimi (i primi minuti dall'apertura delle Poste il giorno prestabilito), del relativo Kit contenente la domanda. E' una procedura lunga e non ha esiti certi e presuppone che lo straniero si trovi nel suo paese o all'estero durante tutto l'iter fino all'ingresso con il visto per lavoro.
Aduc Immigrazione
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