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Cara ADUC

Infostrada, mancato allaccio e tecnici che non arrivano

2 febbraio 2009
Domanda 2 febbraio 2009
Gentili Signori,
Vi scrivo per comunicarvi forse l'ennesimo caso di disservizio di un operatore di telefonia e adsl. Non credo che la mia lettera possa cambiare qualcosa, tuttavia ritengo di vivere in un Paese dove vige la democrazia e dove vi e' la libera concorrenza e quindi ogni operatore DOVREBBE tutelare il proprio cliente onde evitare che questi passi alla concorrenza (cosa che in realta' non accade, in quanto vi e' un livellamento verso la mediocrita' da parte di tutti gli operatori). In data 19 dicembre 2008 ho stipulato un contratto con Infostrada per ottenere la telefonia fissa e adsl. Mi era stato riferito che i tempi di attivazione previsti sarebbero stati di massimo 30 giorni e che sarei stato contattato da un tecnico per l'allaccio della linea telefonica. In data 23 gennaio 2009 (finalmente!) ricevetti una telefonata (numero invisibile sul display del cellulare) dal tecnico, il quale mi fisso' un appuntamento presso la mia abitazione per il giorno successivo alle ore 8.30. Il 24 gennaio NESSUN tecnico si presento' all'appuntamento ne' si degno di telefonarmi per avvertirmi di un eventuale impossibilita' di recarsi al suddetto appuntamento. Sono trascorsi circa 40 giorni dalla data di stipulazione del contratto e vivo ogni giorno nella speranza di ricevere una telefonata da un tecnico che possa degnarsi di recarsi presso la mia abitazione ed attivare la linea, affinche', un giorno, io possa essere contattato da un altro tecnico per la consegna del kit per l'adsl. Trovo inammissibile che io debba attendere non si sa cosa, non si sa chi, per avere un servizio per il quale paghero'. Trovo inammissibile che io non possa avere un interlocutore REALE presso Infostrada al quale fare presente tale disservizio. Il fax per il servizio clienti e' disattivo. Il form nel sito www.155.it presenta degli errori di script tali per cui non e' possibile inviare messaggi. Al call center non sono in grado di fornire nessun tipo di assistenza. Tutti espedienti utili solamente per costruire una barriera insormontabile tra il cliente e l'operatore. Provo una sensazione di rabbia ed impotenza, vorrei solamente avere cio' che mi spetta nei tempi previsti, ma non posso nemmeno portare a destinazione le mie sacrosante lamentele. Siamo nel 2009, non mi vengano a dire che l'unico modo per comunicare con Wind Infostrada consiste nell'inviare una lettera per raccomandata ad una casella postale... Faccio presente che ho vissuto 11 anni all'estero, a Mosca. Nella capitale russa ho avuto l'adsl in 1 giornata, ogni operatore internet ha una persona REALE che puo' essere contattata via telefono o e-mail, non tramite inutile call center.
Mi vergogno dei disservizi degli operatori internet in Italia, e sono stupito che restino impuniti. Vi chiedo cortesemente cosa io possa fare per sollecitare ed ottenere in tempi brevi quanto mi spetta. Non ho nessuna intenzione di restare ancora a guardare ed aspettare. Ora basta.
Grazie per la cortese attenzione
Alessandro, da Rocca Di Papa (RM)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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