Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Infostrada costo disattivazione

6 marzo 2008
Domanda 6 marzo 2008
Buongiorno, desidererei avere dei chiarimenti sull'applicazione dei costi di disattivazione. Nel 2005 ho sottoscritto un contratto telefonico per la mia attività con la Wind Infostrada. Nel 2007 tramite un altro operatore ho recesso il contratto. Successivamente ho ricevuto una telefonata dalla Wind che mi informava che causa recesso dovevo pagare 40¤ per la disattivazione; io ho risposto che se era contemplato nel contratto non avevo problemi. Nei giorni successivi(non avevo ancora controllato il contratto) ricevetti un'altra telefonata dalla Wind che mi informava che avendo stipulato il contratto durante una promozione il costo della disattivazione non era dovuto(a chi devo credere?). Arriva la fattura che contempla la voce di disattivazione (sul contratto non e' contemplata; c'è invece la voce riguardante la recessione prima dei 18 mesi: penale) chiamo il 155 per chiarimenti, mi danno un numero verde dell'ufficio reclami. Invio IL FAX (24/09/07) chiedendo la rettifica della fattura prima che scadono i termini di pagamento. Non ricevo alcuna comunicazione. La fattura scade il 06/10/07, vado a pagarla il 17/10/07 decurtando di 40¤ l'importo della fattura (sempre speranzoso in una loro comunicazione). Ora ricevo una lettera dall'agenzia recupero crediti dove mi invitano a pagare i 40 ¤ più gli oneri per il ritardato pagamento. Ma se la Wind mi avesse contattato nei tempi dovuti, avrebbe potuto dare dei chiarimenti sul suo operato e questa disputa avrebbe avuto fine immediatamente. Tengo a precisare che ho trovato un loro allegato informativo spedito insieme a una fattura, presumibilmente verso marzo 07, ove si informa che la penale di disdetta anticipata non verrà più applicata ma in caso di disattivazione sarà richiesto un contributo di 40¤. Come mi devo comportare? Grazie DISTINTI SALUTI
Antonello, da Rivalta (TO)

Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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