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Cara ADUC

Infostrada, assistenza a pagamento, rimborso disservizio

22 gennaio 2008
Domanda 22 gennaio 2008
Sono cliente infostrada da quasi un anno.
Dopo i primi due mesi gratis mi hanno passato da Libero Free a Libero Mini alla fine di ottobre, e da quel giorno la linea non ha più funzionato.
Dopo innumerevoli telefonate al 155, nonostante la mia reticenza a chiamare il numero di assistenza a pagamento ( 892...), ho dovuto cedere dopo pochi giorni, perchè non vi erano altre soluzionied ho chiamato.
Per all'incirca un mese e mezzo (ometto ora i dettagli chiamate), internet non ha funzionato (fino al 22 dicembre), nonostante le innumerevoli chiamate al numero a pagamento (più della metà delle quali terminavano con caduta della linea per loro problemi).
Dopo un Fax a novembre e una lettera con raccomandata i primi di dicembre con le quali si esponevano i fatti e si richiedeva di non pagare le telefonate al numero di assistenza o quantomeno un risarcimento del disservizio, non abbiamo avuto risposta (è passato più di un mese).
Ad oggi è arrivata la fattura con l'addebito (33 euro) di tutte le chiamate al numero di assistenza.
La mia domanda è: Se mi rifiuto di pagare questa bolletta, in attesa della loro risposta, in cosa posso incorrere?
Aggiungo che ho chiamato il 155 e l'operatore non mi ha dato risposta in merito, anzi mi ha pure detto che non risulta loro il nostro lungo disservizio, invitandomi a pagare e semmai scrivere un'altra raccomandata.
(Secondo loro,insomma, io chiamavo l'assistenza a pagamento solo per divertimento???)
In attesa di una vs. risposta vi porgo i miei ringraziamenti e i più cordiali saluti
Roberto, da Città Di Castello (PG)

Risposta ADUC
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.). Invii al gestore una raccomandata in cui specifica che ha intrapreso il tentativo di conciliazione e che dunque non puo' sospenderle la linea fino alla conclusione della procedura.
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