Cara ADUC
Infostrada, ADSL gratis ma in bolletta e disservizio linea per tre giorni
Domanda
30 luglio 2008
Siamo una piccola società (2 soci) che gestisce un centro estetico e solarium.
La presente per segnalare che attorno al 20 di aprile u.s. ci è stato offerto da un call center via telefono (quindi infostrada o chi per loro) il servizio di adsl flat sulla ns linea: la promozione prevedeva l'adsl gratis per 6 mesi ad un costo di ¤19,95/mese voce compresa, anzichè ¤39,95 come sarebbe da tariffa piena.
Il nostro contratto, che invece era di ¤27,50/mese, prevedeva solo voce e un servizio di adsl a consumo di cui comunque non ne usufruivamo.
Teniamo a precisare che la richiesta non e' partita da noi: e' stato un loro contatto telefonico (o chi per loro, questo non ci interessa) a proporre il servizio adsl flat sulla ns linea, al quale abbiamo ritenuto di aderire vista la convenienza di costo.
Il contratto e' avvenuto come sempre in questi casi via telefono, dandone il consenso, con telefonata registrata.
Il problema e' sorto 2 mesi dopo quando, al ricevimento della bolletta relativa al periodo aprile-maggio ci siamo visti addebitare per intero la tariffa voce+adsl flat dagli ultimi 7-8 giorni di aprile a tutto maggio.
ora, il fatto che ci venga sottoposta un'offerta vuol dire anche che siamo nelle condizioni di poterla accettare (se la riteniamo valida), altrimenti perche' proporla, ci si chiede?!
Il fatto poi di averla accettata e di vederci addebitare il canone voce+adsl flat per intero sulla bolletta seguente non e' per niente accettabile!
Parlando col servizio clienti, in un primo tempo ci sentiamo dire che si' quella era la promozione, eravamo nel periodo relativo, e pertanto avrebbero aperto la pratica di reclamo.
Dopo qualche giorno, non ricevendo alcuna notizia, richiamiamo il 155, e ci sentiamo dire che la pratica e' stata chiusa...
Chiediamo in che senso: ci sentiamo rispondere che non eravamo nelle condizioni di rientrare nella promozione in quanto l'adsl a consumo era gia' comunque attiva sulla ns linea (anche se noi non la stavamo utilizzando), e che a tal proposito arrivera' comunicazione scritta della cosa.
Per loro "il caso" e' chiuso....
Chiaramente nel contatto telefonico sono state omesse (in buona fede..?) le condizioni di adesione alla promozione, cosi' da non sapere a priori se poterne far parte o meno.
Noi riteniamo che il contratto in tali condizioni sia da ritenersi nullo e che la richiesta dell'intero canone voce+adsl flat sia illegittima.
Abbiamo chiesto il rimborso del canone adsl flat richiesto in fattura per il periodo suddetto, sia al servizio clienti che sul loro sito con comunicazione via e-mail, senza ottenere alcuna risposta.
Abbiamo aspettato fino all'ultimo giorno utile per pagare la bolletta per avere spiegazioni sulla cosa, ma non abbiamo ottenuto nulla: al call center, anche se uno si infervora viene trattato come un matto e ci si sente beatamente dire "ma io sono un dipendente, faccia reclamo"...
Immediatamente, il giorno dopo (08/07) abbiamo contattato altro operatore per il cambio il prima possibile, ed abbiamo pagato la fattura suddetta, anche per evitare tagli della linea.
A peggiorare le cose, la scorsa settimana, per tre giorni (3 gg.) siamo stati senza telefono: per noi un bel danno economico visto che i clienti chiamano per gli appuntamenti!! (un caso?..).
Call center incontattabile (cade la linea prima che risponda la persona), e
quando ci si riesce, sempre beatamente, dicono che i tempi sono 4-5 gg (questo di sabato). Il lunedì chiama il tecnico dicendo che hanno risolto; abbiamo chiesto spiegazioni: ci risponde "succede..". Ma siamo matti?!? Chi ci ripaga di tutti questi danni?!?!
Cosa possiamo fare per rivalerci di questi comportamenti (canone indebito e assenza di linea telefonica per 3 gg, oltre alla spesa in cellulari per restare in attesa col call center per tutti i tentativi fatti)?
Non è giusto che questi giochetti continuino a colpire gli utenti
speriamo che possiate darci qualche dritta per far valere i nostri diritti!
Pierpaolo, da Arcene (BG)
La presente per segnalare che attorno al 20 di aprile u.s. ci è stato offerto da un call center via telefono (quindi infostrada o chi per loro) il servizio di adsl flat sulla ns linea: la promozione prevedeva l'adsl gratis per 6 mesi ad un costo di ¤19,95/mese voce compresa, anzichè ¤39,95 come sarebbe da tariffa piena.
Il nostro contratto, che invece era di ¤27,50/mese, prevedeva solo voce e un servizio di adsl a consumo di cui comunque non ne usufruivamo.
Teniamo a precisare che la richiesta non e' partita da noi: e' stato un loro contatto telefonico (o chi per loro, questo non ci interessa) a proporre il servizio adsl flat sulla ns linea, al quale abbiamo ritenuto di aderire vista la convenienza di costo.
Il contratto e' avvenuto come sempre in questi casi via telefono, dandone il consenso, con telefonata registrata.
Il problema e' sorto 2 mesi dopo quando, al ricevimento della bolletta relativa al periodo aprile-maggio ci siamo visti addebitare per intero la tariffa voce+adsl flat dagli ultimi 7-8 giorni di aprile a tutto maggio.
ora, il fatto che ci venga sottoposta un'offerta vuol dire anche che siamo nelle condizioni di poterla accettare (se la riteniamo valida), altrimenti perche' proporla, ci si chiede?!
Il fatto poi di averla accettata e di vederci addebitare il canone voce+adsl flat per intero sulla bolletta seguente non e' per niente accettabile!
Parlando col servizio clienti, in un primo tempo ci sentiamo dire che si' quella era la promozione, eravamo nel periodo relativo, e pertanto avrebbero aperto la pratica di reclamo.
Dopo qualche giorno, non ricevendo alcuna notizia, richiamiamo il 155, e ci sentiamo dire che la pratica e' stata chiusa...
Chiediamo in che senso: ci sentiamo rispondere che non eravamo nelle condizioni di rientrare nella promozione in quanto l'adsl a consumo era gia' comunque attiva sulla ns linea (anche se noi non la stavamo utilizzando), e che a tal proposito arrivera' comunicazione scritta della cosa.
Per loro "il caso" e' chiuso....
Chiaramente nel contatto telefonico sono state omesse (in buona fede..?) le condizioni di adesione alla promozione, cosi' da non sapere a priori se poterne far parte o meno.
Noi riteniamo che il contratto in tali condizioni sia da ritenersi nullo e che la richiesta dell'intero canone voce+adsl flat sia illegittima.
Abbiamo chiesto il rimborso del canone adsl flat richiesto in fattura per il periodo suddetto, sia al servizio clienti che sul loro sito con comunicazione via e-mail, senza ottenere alcuna risposta.
Abbiamo aspettato fino all'ultimo giorno utile per pagare la bolletta per avere spiegazioni sulla cosa, ma non abbiamo ottenuto nulla: al call center, anche se uno si infervora viene trattato come un matto e ci si sente beatamente dire "ma io sono un dipendente, faccia reclamo"...
Immediatamente, il giorno dopo (08/07) abbiamo contattato altro operatore per il cambio il prima possibile, ed abbiamo pagato la fattura suddetta, anche per evitare tagli della linea.
A peggiorare le cose, la scorsa settimana, per tre giorni (3 gg.) siamo stati senza telefono: per noi un bel danno economico visto che i clienti chiamano per gli appuntamenti!! (un caso?..).
Call center incontattabile (cade la linea prima che risponda la persona), e
quando ci si riesce, sempre beatamente, dicono che i tempi sono 4-5 gg (questo di sabato). Il lunedì chiama il tecnico dicendo che hanno risolto; abbiamo chiesto spiegazioni: ci risponde "succede..". Ma siamo matti?!? Chi ci ripaga di tutti questi danni?!?!
Cosa possiamo fare per rivalerci di questi comportamenti (canone indebito e assenza di linea telefonica per 3 gg, oltre alla spesa in cellulari per restare in attesa col call center per tutti i tentativi fatti)?
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Pierpaolo, da Arcene (BG)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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