Cara ADUC
Informazioni Dissenso alla Lite Condominiale
Domanda
9 giugno 2017
Salve, chiedo consiglio in merito ad una lite che la maggioranza della mia assemblea condominiale intende aprire con l'esecutore di passati lavori di ristrutturazione dei tetti delle due palazzine condominiali, non fatti a norma, che hanno causato un cedimento in uno dei due edifici (non il mio). Ai sensi dell'articolo 1132 del CC ho espresso con i criteri di legge il mio DISSENSO RIGUARDO ALLA LITE, con riconoscimento dell'assemblea e mia esclusione dalle spese di lite. L'amministratore ha incaricato un legale di avviare il processo di mediazione/conciliazione propedeutico alla causa di primo grado ad un avvocato di sua fiducia, cercando di coinvolgere nella lite più condomini possibile (l'amministratore è residente nell'edificio coinvolto nel problema al tetto). In una passata assemblea è stato approvato di dare delega all'amministratore di procedere contro i soggetti imputati 'prima per vie extragiudiziali e poi per vie legali'. I condomini di quella palazzina oltretutto cercano di far approvare all'intera assemblea preventivi di rifacimento dei tetti da 'portare in conciliazione per la richiesta dei danni'. Non è stato votato alcun preventivo, che il legale non ha fornito, limitandosi a<
trattare telefonicamente con l'amministratore, che ha mostrato generici stime di spese legali annotate su un foglietto di carta.
L'amministratore ha addotto di avere carta bianca in merito trattandosi di un cedimento del tetto che è materia di messa in sicurezza dell'edificio (anche se si tratta di una richiesta di risarcimento a SRL fallita e geometra - poco abbiente - supervisore di lavori di 9 anni fa). Un condomino della palazzina coinvolta nel cedimento del tetto ha oltretutto affermato che anche io devo pagare le spese di mediazione (qualsiasi esse siano a questo punto e ad insindacabile giudizio di avvocato e amministratore) poiché si tratta di una procedura extragiudiziale per cui non vale il dissenso alla lite, che secondo loro amici avvocati riguarda solo la causa vera e propria che la seguirà (questo nonostante il fatto che l'amministratore abbia riconosciuto, via email, la mia esclusione anche dalle spese di mediazione). Ovviamente voglio evitare di ritrovarmi coinvolto nella causa e nelle sue future conseguenze per non essermi
astenuto anche dalla conciliazione, che ritengo sia parte della lite così come enunciata nel codice civile. Chiedo cortesemente delucidazioni in merito alla vostra associazione dei consumatori, unitamente a consigli su come potermi tutelare nei confronti della lite e delle sue conseguenze e di queste gestioni condominiali.
Similmente chiedo se è possibile tutelarsi anche a quei condomini che si sono trovati coinvolti nella lite e non hanno espresso il dissenso ai sensi dell'articolo 1132 nei termini e le modalità di legge (raccomandata con ricevuta di ritorno all'amministratore).
Grazie per tutto l'aiuto e i consigli che saprete offrirmi ed un cordiale saluto.
Paolo, da Roma (RM)
L'amministratore ha addotto di avere carta bianca in merito trattandosi di un cedimento del tetto che è materia di messa in sicurezza dell'edificio (anche se si tratta di una richiesta di risarcimento a SRL fallita e geometra - poco abbiente - supervisore di lavori di 9 anni fa). Un condomino della palazzina coinvolta nel cedimento del tetto ha oltretutto affermato che anche io devo pagare le spese di mediazione (qualsiasi esse siano a questo punto e ad insindacabile giudizio di avvocato e amministratore) poiché si tratta di una procedura extragiudiziale per cui non vale il dissenso alla lite, che secondo loro amici avvocati riguarda solo la causa vera e propria che la seguirà (questo nonostante il fatto che l'amministratore abbia riconosciuto, via email, la mia esclusione anche dalle spese di mediazione). Ovviamente voglio evitare di ritrovarmi coinvolto nella causa e nelle sue future conseguenze per non essermi
astenuto anche dalla conciliazione, che ritengo sia parte della lite così come enunciata nel codice civile. Chiedo cortesemente delucidazioni in merito alla vostra associazione dei consumatori, unitamente a consigli su come potermi tutelare nei confronti della lite e delle sue conseguenze e di queste gestioni condominiali.
Similmente chiedo se è possibile tutelarsi anche a quei condomini che si sono trovati coinvolti nella lite e non hanno espresso il dissenso ai sensi dell'articolo 1132 nei termini e le modalità di legge (raccomandata con ricevuta di ritorno all'amministratore).
Grazie per tutto l'aiuto e i consigli che saprete offrirmi ed un cordiale saluto.
Paolo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
in effetti, il dissenso alle liti riguarda in particolare il procedimento giudiziario, e non anche la mediazione. A nostro avviso la legge avrebbe dovuto estendere il dissenso alle liti anche ai casi in cui l'ordinamento prevede la conciliazione obbligatoria, ma allo stato dei fatti, l'orientamento prevalente è che anche colui che esprime il dissenso, sia comunque vincolato per le spese di mediazione.
Chi vuole dissentire, lo potrà fare con raccomandata a/r da inviare all'amministratore nel termine perentorio di:
- 30 giorni dall'assemblea per chi era presente e ha dissentito;
- 30 giorni dalla ricezione del verbale d'assemblea per chi era assente.
Chi vuole dissentire, lo potrà fare con raccomandata a/r da inviare all'amministratore nel termine perentorio di:
- 30 giorni dall'assemblea per chi era presente e ha dissentito;
- 30 giorni dalla ricezione del verbale d'assemblea per chi era assente.
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