Cara ADUC
Informazioni su diritti conduttore contratto di locazione
Domanda
16 luglio 2017
Buonasera,
volevo avere informazioni circa i diritti dell’inquilino che potrebbe vantare nei confronti del proprietario.
Una mia familiare ha sottoscritto due anni fa, con decorrenza 1 agosto 2015, un contratto di affitto con cedolare secca, avente durata 4+4.
A scadenza del primo anno, un mese successivo al 1 agosto 2016, la proprietaria ha contattato telefonicamente l’inquilina comunicandole l’importo dell’imposta da versare a titolo di imposta di registro.
Da condizioni contrattuali, era specificato che, qualora la proprietaria non aderisse più alla cedolare secca, doveva inviare comunicazione scritta a mezzo raccomandata all’inquilina, cosa che non è mai stata effettuata.
Premesso che la proprietaria era stata informata dall’agenzia, ove è stato sottoscritto il contratto di affitto, la presenza di un cane domestico e poiché sul contratto stesso non è stato specificato il divieto di avere animali domestici, l’inquilina, oltre al cane, è detentrice di due gatti.
La proprietaria è venuta a conoscenza di tali presenze da altri inquilini del condominio. Nonostante non sia stato imposto sul regolamento condominiale il divieto di possedere animali da compagnia, la proprietaria ha insistito verbalmente sia con il figlio minorenne dell’inquilina che con la stessa di allontanare almeno due dei tre animali posseduti.
Qualche settimana successiva, non riuscendo a contattare l’inquilina al suo numero di cellulare, la proprietaria ha contattato i genitori della stessa, informando che, gli animali se non fossero stati allontanati, tutti gli occupanti dell’appartamento avrebbero dovuto andarsene via.
Quando la proprietaria si è recata presso l’appartamento per l’installazione delle tende da sole sul balcone, ha nuovamente intimato l’allontanamento degli animali e ha chiesto un contributo economico per l’installazione delle tende da sole e delle termovalvole, installate nell’autunno 2016.
L’inquilina, trattandosi di spese di competenza della proprietaria, ha rifiutato di dare il contributo ed ha chiesto alla proprietaria di non disturbare telefonicamente i suoi genitori, visto che non sono loro i sottoscrittori del contratto di affitto.
Ha anche comunicato verbalmente che avrebbe trovato nel più breve tempo possibile una soluzione, ossia di lasciare l’appartamento, visto le insistenze della proprietaria.
Nello stesso giorno, la proprietaria ha insistito ad accordare un giorno possibile per effettuare la verniciatura alle finestre ed ha insistito a visitare la cameretta e la camera, con la scusa di verificare il telaio delle stessa. L’inquilina, per questioni di privacy, non ha acconsentito all’accesso alle camere.
A causa di problemi di salute improvvisi in famiglia, l’inquilina ha contattato telefonicamente la proprietaria il giorno precedente all’appuntamento, comunicando che non sarebbe stata presente, in quanto doveva assistere la madre, da poco ricoverata all’ospedale.
La proprietaria si è molto lamentata di tale comunicazione ed ha avvertito l’inquilina che la settimana successiva vorrebbe avere l’accesso all’appartamento per effettuare tale lavoro, anche senza la presenza della stessa.
Inoltre, ha comunicato che vuole visionare tutto l’appartamento, per verificare lo stato del parquet presente sia nella camera da letto principale che nella cameretta, senza il consenso dell’inquilina.
La proprietaria ha comunicato che, a scadenza annuale del contratto in data 01 agosto 2017, vuole effettuare il rinnovo solamente se gli animali non risulteranno più presenti nell’appartamento.
L’inquilina ha innanzitutto ribadito che aveva già comunicato verbalmente le sue intenzioni nel precedente incontro e ha sottolineato chiaramente che intende andarsene, visto le continue insistenze da parte della proprietaria, che rasentano la prepotenza e l’arroganza.
Ha, inoltre, indicato alla proprietaria la necessità di avere tempo per trovare una casa adatta alle proprie esigenze ed allo stesso tempo verificare presso istituti bancari la possibilità di ottenere mutuo per l’acquisto della casa.
Ha sottolineato alla proprietaria che potrà visionare tranquillamente tutto l’appartamento quando l’inquilina consegnerà le chiavi, ma la proprietaria, in modo arrogante, ha detto che vuole vederlo adesso, perché ha paura dei danni effettuati dagli animali al parquet.
Le ha ricordato, inoltre, che è in possesso della cauzione, pari a due mensilità di affitto (800€), ma la proprietaria si è lamentata che, qualora il parquet avesse subito dei danni, il costo della riparazione sarebbe stato superiore, mentre aveva comunicato all’inquilina, alla sottoscrizione del contratto, che la riparazione del parquet corrispondeva alla cauzione versata.
Visto l’arroganza e l’insistenza della proprietaria, anche se non è previsto il divieto degli animali sul contratto e sulle condizioni condominiali, l’inquilina comunicherà la disdetta tramite raccomandata, dando il preavviso di 6 mesi, come da contratto.
La mia familiare vuole sapere se è comunque obbligata a far accedere la proprietaria per visitare tutto l’appartamento, mentre è ancora occupato, e se è obbligata a farle fare il lavoro di tinteggiatura delle finestre, che poteva essere effettuato prima dell’ingresso dell’inquilina, cosa che è stata confermata anche dalla proprietaria stessa.
Si sottolinea che la proprietaria, su insistenza del suo commercialista, ha preso il contratto di affitto dell’inquilina, in quanto necessitava della copia originale con la marca da bollo.
Tale copia non è stata più restituita e non è pervenuta all’inquilina la copia del rinnovo.
Grazie per la vostra cortese attenzione.
Piero, da Gattorna Di Moconesi (GE)
volevo avere informazioni circa i diritti dell’inquilino che potrebbe vantare nei confronti del proprietario.
Una mia familiare ha sottoscritto due anni fa, con decorrenza 1 agosto 2015, un contratto di affitto con cedolare secca, avente durata 4+4.
A scadenza del primo anno, un mese successivo al 1 agosto 2016, la proprietaria ha contattato telefonicamente l’inquilina comunicandole l’importo dell’imposta da versare a titolo di imposta di registro.
Da condizioni contrattuali, era specificato che, qualora la proprietaria non aderisse più alla cedolare secca, doveva inviare comunicazione scritta a mezzo raccomandata all’inquilina, cosa che non è mai stata effettuata.
Premesso che la proprietaria era stata informata dall’agenzia, ove è stato sottoscritto il contratto di affitto, la presenza di un cane domestico e poiché sul contratto stesso non è stato specificato il divieto di avere animali domestici, l’inquilina, oltre al cane, è detentrice di due gatti.
La proprietaria è venuta a conoscenza di tali presenze da altri inquilini del condominio. Nonostante non sia stato imposto sul regolamento condominiale il divieto di possedere animali da compagnia, la proprietaria ha insistito verbalmente sia con il figlio minorenne dell’inquilina che con la stessa di allontanare almeno due dei tre animali posseduti.
Qualche settimana successiva, non riuscendo a contattare l’inquilina al suo numero di cellulare, la proprietaria ha contattato i genitori della stessa, informando che, gli animali se non fossero stati allontanati, tutti gli occupanti dell’appartamento avrebbero dovuto andarsene via.
Quando la proprietaria si è recata presso l’appartamento per l’installazione delle tende da sole sul balcone, ha nuovamente intimato l’allontanamento degli animali e ha chiesto un contributo economico per l’installazione delle tende da sole e delle termovalvole, installate nell’autunno 2016.
L’inquilina, trattandosi di spese di competenza della proprietaria, ha rifiutato di dare il contributo ed ha chiesto alla proprietaria di non disturbare telefonicamente i suoi genitori, visto che non sono loro i sottoscrittori del contratto di affitto.
Ha anche comunicato verbalmente che avrebbe trovato nel più breve tempo possibile una soluzione, ossia di lasciare l’appartamento, visto le insistenze della proprietaria.
Nello stesso giorno, la proprietaria ha insistito ad accordare un giorno possibile per effettuare la verniciatura alle finestre ed ha insistito a visitare la cameretta e la camera, con la scusa di verificare il telaio delle stessa. L’inquilina, per questioni di privacy, non ha acconsentito all’accesso alle camere.
A causa di problemi di salute improvvisi in famiglia, l’inquilina ha contattato telefonicamente la proprietaria il giorno precedente all’appuntamento, comunicando che non sarebbe stata presente, in quanto doveva assistere la madre, da poco ricoverata all’ospedale.
La proprietaria si è molto lamentata di tale comunicazione ed ha avvertito l’inquilina che la settimana successiva vorrebbe avere l’accesso all’appartamento per effettuare tale lavoro, anche senza la presenza della stessa.
Inoltre, ha comunicato che vuole visionare tutto l’appartamento, per verificare lo stato del parquet presente sia nella camera da letto principale che nella cameretta, senza il consenso dell’inquilina.
La proprietaria ha comunicato che, a scadenza annuale del contratto in data 01 agosto 2017, vuole effettuare il rinnovo solamente se gli animali non risulteranno più presenti nell’appartamento.
L’inquilina ha innanzitutto ribadito che aveva già comunicato verbalmente le sue intenzioni nel precedente incontro e ha sottolineato chiaramente che intende andarsene, visto le continue insistenze da parte della proprietaria, che rasentano la prepotenza e l’arroganza.
Ha, inoltre, indicato alla proprietaria la necessità di avere tempo per trovare una casa adatta alle proprie esigenze ed allo stesso tempo verificare presso istituti bancari la possibilità di ottenere mutuo per l’acquisto della casa.
Ha sottolineato alla proprietaria che potrà visionare tranquillamente tutto l’appartamento quando l’inquilina consegnerà le chiavi, ma la proprietaria, in modo arrogante, ha detto che vuole vederlo adesso, perché ha paura dei danni effettuati dagli animali al parquet.
Le ha ricordato, inoltre, che è in possesso della cauzione, pari a due mensilità di affitto (800€), ma la proprietaria si è lamentata che, qualora il parquet avesse subito dei danni, il costo della riparazione sarebbe stato superiore, mentre aveva comunicato all’inquilina, alla sottoscrizione del contratto, che la riparazione del parquet corrispondeva alla cauzione versata.
Visto l’arroganza e l’insistenza della proprietaria, anche se non è previsto il divieto degli animali sul contratto e sulle condizioni condominiali, l’inquilina comunicherà la disdetta tramite raccomandata, dando il preavviso di 6 mesi, come da contratto.
La mia familiare vuole sapere se è comunque obbligata a far accedere la proprietaria per visitare tutto l’appartamento, mentre è ancora occupato, e se è obbligata a farle fare il lavoro di tinteggiatura delle finestre, che poteva essere effettuato prima dell’ingresso dell’inquilina, cosa che è stata confermata anche dalla proprietaria stessa.
Si sottolinea che la proprietaria, su insistenza del suo commercialista, ha preso il contratto di affitto dell’inquilina, in quanto necessitava della copia originale con la marca da bollo.
Tale copia non è stata più restituita e non è pervenuta all’inquilina la copia del rinnovo.
Grazie per la vostra cortese attenzione.
Piero, da Gattorna Di Moconesi (GE)
Risposta ADUC
la proprietaria non ha il diritto di entrare nell'appartamento senza il consenso dell'inquilina, a meno che non si tratti di lavori urgenti (ad es., se si è rotto un tubo dell'acqua e ci sono perdite, oppure se c'è una fuga di gas, ecc.).
L'inquilina ha però l'obbligo di concedere l'accesso alla proprietaria per lavori di manutenzione (la riverniciatura degli infissi, per esempio, nel caso in cui sia effettivamente necessario per evitare il loro ulteriore deterioramento).
Per quanto riguarda gli animali, è diritto dell'inquilina averli in casa. Nessun regolamento condominiale può infatti vietarli, neanche un regolamento di natura contrattuale. Ed in assenza di divieti previsti nel contratto di locazione, è diritto dell'inquilina ospitare in casa chi vuole (animali e persone). Ovviamente, se vi fossero danni causati dagli animali o persone, ne risponderà l'inquilina (e anche se i danni sono superiori rispetto al deposito cauzionale, il proprietario avrà diritto comunque al pieno ristoro).
Per quanto riguarda le 'ispezioni' del proprietario, l'inquilino può benissimo rifiutarsi in corso di locazione a meno che non sia il contratto stesso a disciplinare questo rapporto. In assenza di specifiche clausole che consentano al locatore di visionare periodicamente l'appartamento (sempre e comunque in presenza e con l'autorizzazione dell'inquilino, previo avviso scritto), il proprietario non ha alcun diritto di ispezionare il bene per il solo fatto che sospetta danni al parquet.
L'inquilina ha però l'obbligo di concedere l'accesso alla proprietaria per lavori di manutenzione (la riverniciatura degli infissi, per esempio, nel caso in cui sia effettivamente necessario per evitare il loro ulteriore deterioramento).
Per quanto riguarda gli animali, è diritto dell'inquilina averli in casa. Nessun regolamento condominiale può infatti vietarli, neanche un regolamento di natura contrattuale. Ed in assenza di divieti previsti nel contratto di locazione, è diritto dell'inquilina ospitare in casa chi vuole (animali e persone). Ovviamente, se vi fossero danni causati dagli animali o persone, ne risponderà l'inquilina (e anche se i danni sono superiori rispetto al deposito cauzionale, il proprietario avrà diritto comunque al pieno ristoro).
Per quanto riguarda le 'ispezioni' del proprietario, l'inquilino può benissimo rifiutarsi in corso di locazione a meno che non sia il contratto stesso a disciplinare questo rapporto. In assenza di specifiche clausole che consentano al locatore di visionare periodicamente l'appartamento (sempre e comunque in presenza e con l'autorizzazione dell'inquilino, previo avviso scritto), il proprietario non ha alcun diritto di ispezionare il bene per il solo fatto che sospetta danni al parquet.
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