Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Infiltrazioni in un ufficio appena acquistato

25 marzo 2008
Domanda 25 marzo 2008
Ho acquistato un immobile (A10), nel dicembre del 2006, due stanze ed un bagno, direttamente dalla società proprietaria, senza intermediazione.
L'ufficio è stato occupato da un custode del costruttore fino al mio acquisto.
Non ho utilizzato l'ufficio fino alla metà del mese di Settembre 2007, a parte qualche sopralluogo per sistemare i mobili che avevo nel frattempo acquistato.
Nel Gennaio 2008, l'inquilino del piano sottostante (la palazzina è costituita da tre piani, tutti negozi ed uffici) è salito lamentando un'infiltrazione di acqua dal soffitto: mi ha spiegato che lo stesso problema si era già presentato precedentemente quando l'ufficio era abitato dal solo custode e che, dopo aver avvertito verbalmente i costruttori affinché intervenissero, la perdita sembrava essere stata risolta.
Ho immediatamente avvertito i costruttori (ho in realtà parlato con una segretaria) i quali, dopo una lunga serie di telefonate (fatte da me), hanno mandato un geometra e un idraulico i quali hanno rotto parte del pavimento del bagno e parte della parete retrostante water e bidet, che sono stati rimossi, individuando (nel tubo di scarico del bidet) una perdita.
Il giorno prima di richiudere il tutto, però, ho notato che il discendente del wc si era otturato e che nella stanza adiacente il bagno (dove ricevo i clienti: sono una commercialista) si era formata una macchia lungo una parete dovuta all'infiltrazione dell'acqua.
Il giorno dopo il geometra e l'idraulico hanno provato a risolvere il problema senza successo (facendo anche dei buchi alla base di una parete della stanza accanto al bagno) con la promessa di tornare la mattina successiva, ma nel pomeriggio, con una telefonata, il geometra mi ha comunicato che il discendente otturato è un problema condominiale e non se ne sarebbe occupato.
Vista l'urgenza della situazione ho dovuto chiamare un'impresa di spurgo a mie spese (¤ 600) che ha trovato un calcinaccio che ostruiva la colonna nel discendente (come riportato nella relazione che accompagna la fattura dell'intervento).
Ho inviato nei giorni successivi una raccomandata A/r ai costruttori (a titolo personale) spiegando ciò che era avvenuto e chiedendo il rimborso dei 600¤ (ho allegato fotocopia della fattura) e dei danni non patrimoniali (la mia attività è stata fortemente compromessa: non posso ricevere i clienti).
Non ho ricevuto alcuna risposta (la ricevuta di ritorno mi è già arrivata).
Premetto che:
- per molti giorni, non ho avuto i servizi igienici nè ho potuto utilizzare l'acqua;
- a tutt'oggi (ormai fine Marzo) è stato aggiustato solo il pavimento del bagno e ricollocato solo il wc;
- la stanza di ricevimento non è utilizzabile: oltre ai buchi evidenti nella parete ho dovuto spostare da un lato una pesante libreria (dopo averla vuotata), e la scrivania, sia per far asciugare la parete, sia per permettere al muratore di riparare, più in là il danno;
- il cattivo odore ancora si sente e non so se in futuro ci potranno essere conseguenze (la pavimentazione potrebbe essere stata compromessa);
- non posso ancora ricevere i clienti e sono costretta a recarmi da loro.
Ho diritto al risarcimento dei danni?
E' ragionevole pensare che il danno fosse già presente quando mi e' stato venduto l'immobile?
Il giudice di pace è competente in materia o è meglio rivolgersi ad un legale?
Grazie
Ps.(la situazione è complessa spero di essere stata sufficientemente chiara)
Cristiana, da Roma (RM)

Risposta ADUC
dovrebbe dividere la questione in due aspetti: l'infiltrazione per cui il costruttore e' intervenuto e l'ostruzione del tubo condominiale. Nel primo caso dovrebbe pretendere che i lavori siano portati a compimento rendendo la struttura fruibile. Nel secondo caso, se si tratta di un problema condominiale, e' all'amministratore dello stesso che dovrebbe rivolgersi. In caso di mancata disponibilita' bonaria, si faccia valere con una messa in mora:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →