Cara ADUC
Indice Sintetico dei Costi
Domanda
22 aprile 2009
Buongiorno.
L'indice sintetico dei costi (ISC) è un buon strumento per raffrontare le differenti proposte assicurative nel mercato?
Inoltre, se mi concedete ulteriori delucidazioni, dopo aver letto diversi vostri articoli, perchè sostenete che l'abbattimento dei costi all'inizio di una polizza viene considerato penalizzante visto che, essendo il rendimento percentuale, il maggior guadagno lo si ha a capitale formato solo dopo almeno otto o dieci anni di polizza? prendendo in considerazione il periodo di attuale crisi economica è meglio avere un capitale che "lavora" tra 5 anni piuttosto di uno che lavori ora.
Grazie dell'attenzione.
Andrea, da Mira (VE)
L'indice sintetico dei costi (ISC) è un buon strumento per raffrontare le differenti proposte assicurative nel mercato?
Inoltre, se mi concedete ulteriori delucidazioni, dopo aver letto diversi vostri articoli, perchè sostenete che l'abbattimento dei costi all'inizio di una polizza viene considerato penalizzante visto che, essendo il rendimento percentuale, il maggior guadagno lo si ha a capitale formato solo dopo almeno otto o dieci anni di polizza? prendendo in considerazione il periodo di attuale crisi economica è meglio avere un capitale che "lavora" tra 5 anni piuttosto di uno che lavori ora.
Grazie dell'attenzione.
Andrea, da Mira (VE)
Risposta ADUC
il costo percentuale medio annuo, fornisce una indicazione complessiva dei costi che gravano a vario titolo su di un contratto. "Fornisce una indicazione di quanto si riduce ogni anno il potenziale rendimento del capitale investito per effetto dei costi diretti ed indiretti sostenuti dal contraente". Ha una valenza orientativa, in quanto calcolato su livelli di premio e durate standard, ed e' stato determinato sulla base di ipotesi di tasso di rendimento degli attivi del 4% annuo.
E' uno strumento utile, ma sicuramente non esaustivo.
I costi delle polizze, tra caricamenti e commissioni di gestione, generalmente sono assai elevati, e quindi penalizzanti, poiche', ovviamente, piu' si paga e meno utile rimane. Nei contratti di lunga durata, magari a premi ricorrenti, il peso di questi costi si smorza con il passare degli anni, l'ISC diminuisce gradualmente nel tempo, ma tali oneri rimangono comunque molto sostenuti. Per esempio, nelle polizze che investono gli attivi in gestioni separate, i rendimenti riconosciuti agli assicurati, sono generalmente abbondantemente inferiori al loro "benchmark" costituito dal "rendimento medio dei titoli di Stato e delle obbligazioni". Quindi, in questo caso, non ci sara' mai un "maggior guadagno" tale da giustificare certi caricamenti. Il risparmiatore, invece, potrebbe investire direttamente nel sottostante, anche solo in titoli di Stato, evitare gran parte dei costi della polizza, e guadagnare sin dal primo anno invece che dal decimo. Nonostante la crisi economica il suo capitale "lavorera'" da subito.
Ha risposto: Simone Franci
clicca qui
E' uno strumento utile, ma sicuramente non esaustivo.
I costi delle polizze, tra caricamenti e commissioni di gestione, generalmente sono assai elevati, e quindi penalizzanti, poiche', ovviamente, piu' si paga e meno utile rimane. Nei contratti di lunga durata, magari a premi ricorrenti, il peso di questi costi si smorza con il passare degli anni, l'ISC diminuisce gradualmente nel tempo, ma tali oneri rimangono comunque molto sostenuti. Per esempio, nelle polizze che investono gli attivi in gestioni separate, i rendimenti riconosciuti agli assicurati, sono generalmente abbondantemente inferiori al loro "benchmark" costituito dal "rendimento medio dei titoli di Stato e delle obbligazioni". Quindi, in questo caso, non ci sara' mai un "maggior guadagno" tale da giustificare certi caricamenti. Il risparmiatore, invece, potrebbe investire direttamente nel sottostante, anche solo in titoli di Stato, evitare gran parte dei costi della polizza, e guadagnare sin dal primo anno invece che dal decimo. Nonostante la crisi economica il suo capitale "lavorera'" da subito.
Ha risposto: Simone Franci
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti