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Cara ADUC

L'indennita' di accompagno fa parte della retta rsa

20 settembre 2011
Domanda 20 settembre 2011
Mia madre è ricoverata in una struttura RSA dove inizialmente pagava la retta in base al solo reddito. Successivamente le è stata accordata l'invalidità civile al 100% con relativa corresponsione dell'indennità di accompagno. Dopo poco più di un anno sono arrivati, da parte dell'INPS, gli arretrati e dal mese successivo è stata corrisposta l'indennità di accompagno. Quando sono arrivati gli arretrati ho chiesto all'amministrazione dell'istituto ove è ricoverata mia madre cosa dovessi fare di tali arretrati e se dovevo corrispondere a loro l'indennità di accompagno. La risposta è stata che tale indennità (e quindi anche gli arretrati) non spettavano all'Istituto, bensì all'assistito; ho rivolto le stessa domanda sia all'INPS che ad un patronato e la risposta è stata sempre la stessa.
Dopo un ulteriore anno l'amministrazione dell'Istituto mi fa sapere che l'indennità di accompagno deve essere corrisposta all'Istituto e di comunicare comunque al Comune di Roma (4° Municipio) che a mia madre veniva corrisposta tale indennità. Quindi, quando ho portato al Comune il certificato ISEE per determinare la retta per i prossimi due anni, ho comunicato quanto sopra. La nuova retta, calcolata dal comune è risultata composta dalla retta determinata in base al reddito + l'intera indennità di accompagno ed inoltre è stato stabilito che dovessi restituire all'istituto tutte le indennità pregresse per un importo complessivo di circa 11.000 euro, cosa che sto facendo. Considerato che tutte le spese accessorie sono a carico di mia madre (medicine, accertamenti, badante, etc), vorrei sapere se è legittimo o no che l'indennità di accompagno faccia parte della retta che una persona, ricoverata in una struttura RSA, deve corrispondere all'Istituto dove è ricoverata. In caso che tale provvedimento non sia legittimo vorrei sapere come poterlo impugnare.
distinti saluti
Claudio, da Roma

Risposta ADUC
l'indennita' di accompagnamento non fa reddito ai fini Irpef e non e' quindi ricompresa nella dichiarazione Isee; secondo l'Inps e' esclusivamente un rapporto fra Inps e utente, tanto che in caso la persona sia ricoverata in RSA a titolo gratuito l'utente non ne ha piu' diritto. Riteniamo quindi che il provvedimento sia impugnabile. Si rivolga ad un legale di sua fiducia per valutare modi e tempi di un ricorso.
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