Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Indebito contratto di Tele2

3 agosto 2007
Domanda 3 agosto 2007
Ad una mia anziana zia residente in Brasile, che viene periodicamente in Italia ad abitare in una casa della quale e' comproprietaria, ad ottobre dell'anno 2006 e' accaduto di vedersi attivare, a seguito di una telefonata, la linea telefonica con Tele2, nonostante in una successiva telefonata avesse chiaramente espresso la volonta' di non aderire ad alcuna offerta e dichiarato l'intenzione di continuare a servirsi della linea Telecom. Dopo la sua partenza per il Brasile, avvenuta a pochi giorni di distanza dal fatto, le sono pervenuti periodicamente i bollettini di pagamento Tele2, che, per suo incarico a persona di fiducia residente in Italia, non sono stati pagati. Al suo ritorno in Italia, avvenuto quest'anno, a dispetto di ulteriori bollettini di pagamento emessi da Tele2, ha continuato a non pagare ed ha provveduto a riattivare la linea telefonica con Telecom, il che e' avvenuto successivamente ad una raccomandata di diffida inviata a Tele2 all'inizio di giugno. Adesso le e' pervenuta un'ingiunzione di pagamento di Tele2. Come e' preferibile comportarsi in tale situazione, visto che mia zia non ha effettuato alcuna disdetta di un contratto da lei considerato inesistente, ma non ha nemmeno provveduto ad inoltrare un esposto al Garante delle Telecomunicazioni? I pagamenti che Tele2 rivendica sono legittimi? E' il caso di provvedere ad una denuncia a propria tutela? A me pare che nella stipula dei contratti a distanza, ammesso che di questo si tratti nel caso di mia zia, il consumatore non sia sullo stesso piano di chi gli "offre" un servizio, se, per esercitare il diritto di recesso, non gli e' sufficiente una semplice telefonata, ma e' necessario ricorrere alla raccomandata. Mi scuso se non ho saputo districarmi tra i suggerimenti contenuti nelle vostre schede e nelle domande frequenti e vi ringrazio per il vostro aiuto.
Raffaele, da Ercolano

Risposta ADUC
Cosa aveva scritto in questa diffida? L'aveva inviata sotto forma di raccomandata A/R intimando di non dare seguito a questo loro sopruso altrimenti li avrebbe portati in giudizio? Se fosse cosi' proceda ora in conciliazione (camera di commercio visto che siete in Campania e le conciliazioni del Corecom non funzionano) e poi dal giudice di pace, ricordandovi anche di rivendicare i danni (precisi al centesimo) che questo loro comportamento vi ha arrecato. Se la diffida fatta a suo tempo non aveva queste caratteristiche, proceda ora facendo riferimento a quella precedente. Qui come si fa un diffida: clicca qui
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