Cara ADUC
Indebiti aumenti dei servizi scolastici
Domanda
11 gennaio 2008
Sono padre di quattro figli frequentanti la scuola pubblica di Rignano Flaminio (Roma) che fruiscono dei servizi scolastici accessori (mensa e scuolabus). Con delibera comunale del settembre 2007 sono stati fissati i costi di tali servizi per tutto l'anno scolastico ma da gennaio 2008, previo avviso ricevuto a fine novembre, sono stati apportati rincari del 10%ca. Premesso che per il servizio scuolabus è stata sottoscritta una richiesta su apposita modulistica tale da configurarsi il perfezionamento di un contratto unilaterale e che, secondo me, si configura tale previsione contrattuale (art. 1333 e seg. Cod. Civ.) anche per quanto riguarda i costi da sostenere per il servizio mensa a nulla sono valse raccolte firme per diffidare il comune all'applicazione dei rincari richiamando il rispetto di quanto proposto all'utenza.
Esistono normative che obbligano il comune ad ottemperare le proprie delibere atteso che sembra pretestuoso smentirne i contenuti con nuove delibere a distanza di solo due mesi?
Vorrei sottolineare che la scelta dell'iscrizione scolastica (tempo lungo o tempo ridotto) viene effettuata anche in considerazione della spesa da sostenere per i servizi accessori di cui dovrebbe essere garantita la durata per l'intero anno scolastico senza rincari intermedi.
Se passasse il principio che il comune può liberamente variare i termini contrattuali proposti durante il periodo contrattuale (se così può essere definito) non vi sarebbero garanzie per gli utenti del costo da sostenere, lasciando libero arbitrio sui soldi altrui.
Sicuramente adirò le vie legali per quanto riguarda lo scuolabus, essendo in possesso del modulo di iscrizione proposto dal comune nel quale venivano esplicitati a chiare note i costi e la durata del servizio, ma vorrei sapere se esistono i presupposti anche per quanto riguarda il rincaro mensa.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione prestata, si porgono distinti saluti
Federico, da Rignano Flaminio (RM)
Esistono normative che obbligano il comune ad ottemperare le proprie delibere atteso che sembra pretestuoso smentirne i contenuti con nuove delibere a distanza di solo due mesi?
Vorrei sottolineare che la scelta dell'iscrizione scolastica (tempo lungo o tempo ridotto) viene effettuata anche in considerazione della spesa da sostenere per i servizi accessori di cui dovrebbe essere garantita la durata per l'intero anno scolastico senza rincari intermedi.
Se passasse il principio che il comune può liberamente variare i termini contrattuali proposti durante il periodo contrattuale (se così può essere definito) non vi sarebbero garanzie per gli utenti del costo da sostenere, lasciando libero arbitrio sui soldi altrui.
Sicuramente adirò le vie legali per quanto riguarda lo scuolabus, essendo in possesso del modulo di iscrizione proposto dal comune nel quale venivano esplicitati a chiare note i costi e la durata del servizio, ma vorrei sapere se esistono i presupposti anche per quanto riguarda il rincaro mensa.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione prestata, si porgono distinti saluti
Federico, da Rignano Flaminio (RM)
Risposta ADUC
dovrebbe prima chiedere giustificazione di questi aumenti, anche attraverso il difensore civico e, rispetto alla valutazione che fara' con quanto fornitole, potra' decidere se procedere o meno con una messa in mora:
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