Cara ADUC
INAIL
Domanda
3 settembre 2008
Buongiorno, sono un ragazzo 32enne di Roma, divenuto paraplegico in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nel 2005. Tale incidente essendo avvenuto in orario di lavoro, fa si che io sia un assistito INAIL. Quest'anno io e mia moglie abbiamo deciso di usufruire delle "cure idrofangotermali" previste dal SSN, e per le quali l'INAIL avrebbe dovuto provvedere per me e per un accompagnatore. La prima difficoltà è emersa al momento della scelta del luogo.
L'Inail non ha fornito, e ha detto di non possedere, una lista delle strutture convenzionate. Dopo molte telefonate e passaparola, siamo giunti ad ABANO TERME presso l'Hotel Panoramic Plaza. Tale struttura interamente convenzionata con l'INAIL vantava un ottima fama per le cure idrofangotermali. Arrivati domenica 17 agosto 2008 verso le 18, ci è stata assegnata la camera "attrezzata per disabili" n.119. Il bagno della camera:
- Le dimensioni esigue del bagno rendevano difficoltosa ogni manovra all'interno.
- Il lavandino troppo basso non permetteva di infilare al di sotto le gambe e di arrivare quindi ad una posizione comoda.
- Il water montato ad un altezza ben inferiore rispetto alla seduta di una comune sedia a rotelle. (ca. 30cm.)
- Mancanza di doccetta vicino al water, o comunque bidet troppo lontano per un passaggio da water a bidet.
- Box doccia strettissimo con assenza di area di manovra e privo di seggiolino, molto rischioso da affrontare specialmente una volta bagnati d'acqua.
- Maniglione alla sola dx del water montato dopo la fine della lunghezza del water.
La zona letto:
- Anche qui le dimensioni della camera e degli spazi di manovra erano esigui.
- Il telefono si trovava da un lato del letto irraggiungibile per mancanza di spazio.
- L'altro lato del letto (l'unico per salire e scendere) era accessibile solamente se i telai delle finestre erano ben chiusi, altrimenti se aperte occupavano lo spazio fino al letto.
Le piscine termali:
Sprovviste di agevolazioni per entrare ed uscire dall'acqua (scivoli o sollevatori)
I Fanghi termali:
Il primo giorno dopo aver effettuato regolare visita medica che consentiva l'accesso ai fanghi termali, sono arrivato in una cabina preposta ai fanghi.
Salgo sul lettino.
Vengo cosparso di fango caldo.
Attendo 15 minuti con il fango addosso.
Trascorso il tempo arriva la persona addetta che mi chiede se potevo scendere ed arrivare fino alla doccia per poter essere lavato dal fango.
Rispondo di non essere in grado di camminare, ne di alzarmi.
Alla fine per poter essere sciacquato (vista l'incapacità e la mancanza di ausili) chiedo che vengano messi alcuni asciugamani a terra dal lettino fino alla doccia.
Sporco e scivoloso di fango mi avventuro a terra e strusciando col sedere arrivo alla doccia, dove vengo lavato dal fango.
Una volta ripulito vado alla reception dell'albergo a chiedere spiegazioni.
Mi viene risposto dalla direzione <<.. che la struttura è un albergo e non una struttura ospedaliera..>>, e che malgrado io avessi avvisato e chiesto della mia situazione in sedia a rotelle prima dell'arrivo, <<.. che le patologia di chi sta sulle sedia a rotelle possono essere tante e quindi imprevedibili a priori..>>
Dopodichè ci viene detto che se non potevamo effettuare le cure termali, non potevamo nemmeno soggiornare li, e veniamo invitati a lasciare la struttura.
Piuttosto che tornare a Roma ed affrontare altri 650km cerchiamo e troviamo un albergo attrezzatissimo dove trascorriamo benissimo i rimanenti 5 giorni.
A nostre spese. Ora sto facendo le pratiche per la richiesta di rimborso all'Inail e chiedo:
è mai possibile che un albergo a 4 stelle in una zona dedicata alla cura delle persone e per di piu' convenzionata INAIL, non abbia i requisiti base per accogliere una persona disabile?
ed in più: è possibile che l'INAIL non controlli la validità delle strutture con le quali stringe queste convenzioni?
Distinti Saluti
Andrea, da Grottaferrata (RM)
L'Inail non ha fornito, e ha detto di non possedere, una lista delle strutture convenzionate. Dopo molte telefonate e passaparola, siamo giunti ad ABANO TERME presso l'Hotel Panoramic Plaza. Tale struttura interamente convenzionata con l'INAIL vantava un ottima fama per le cure idrofangotermali. Arrivati domenica 17 agosto 2008 verso le 18, ci è stata assegnata la camera "attrezzata per disabili" n.119. Il bagno della camera:
- Le dimensioni esigue del bagno rendevano difficoltosa ogni manovra all'interno.
- Il lavandino troppo basso non permetteva di infilare al di sotto le gambe e di arrivare quindi ad una posizione comoda.
- Il water montato ad un altezza ben inferiore rispetto alla seduta di una comune sedia a rotelle. (ca. 30cm.)
- Mancanza di doccetta vicino al water, o comunque bidet troppo lontano per un passaggio da water a bidet.
- Box doccia strettissimo con assenza di area di manovra e privo di seggiolino, molto rischioso da affrontare specialmente una volta bagnati d'acqua.
- Maniglione alla sola dx del water montato dopo la fine della lunghezza del water.
La zona letto:
- Anche qui le dimensioni della camera e degli spazi di manovra erano esigui.
- Il telefono si trovava da un lato del letto irraggiungibile per mancanza di spazio.
- L'altro lato del letto (l'unico per salire e scendere) era accessibile solamente se i telai delle finestre erano ben chiusi, altrimenti se aperte occupavano lo spazio fino al letto.
Le piscine termali:
Sprovviste di agevolazioni per entrare ed uscire dall'acqua (scivoli o sollevatori)
I Fanghi termali:
Il primo giorno dopo aver effettuato regolare visita medica che consentiva l'accesso ai fanghi termali, sono arrivato in una cabina preposta ai fanghi.
Salgo sul lettino.
Vengo cosparso di fango caldo.
Attendo 15 minuti con il fango addosso.
Trascorso il tempo arriva la persona addetta che mi chiede se potevo scendere ed arrivare fino alla doccia per poter essere lavato dal fango.
Rispondo di non essere in grado di camminare, ne di alzarmi.
Alla fine per poter essere sciacquato (vista l'incapacità e la mancanza di ausili) chiedo che vengano messi alcuni asciugamani a terra dal lettino fino alla doccia.
Sporco e scivoloso di fango mi avventuro a terra e strusciando col sedere arrivo alla doccia, dove vengo lavato dal fango.
Una volta ripulito vado alla reception dell'albergo a chiedere spiegazioni.
Mi viene risposto dalla direzione <<.. che la struttura è un albergo e non una struttura ospedaliera..>>, e che malgrado io avessi avvisato e chiesto della mia situazione in sedia a rotelle prima dell'arrivo, <<.. che le patologia di chi sta sulle sedia a rotelle possono essere tante e quindi imprevedibili a priori..>>
Dopodichè ci viene detto che se non potevamo effettuare le cure termali, non potevamo nemmeno soggiornare li, e veniamo invitati a lasciare la struttura.
Piuttosto che tornare a Roma ed affrontare altri 650km cerchiamo e troviamo un albergo attrezzatissimo dove trascorriamo benissimo i rimanenti 5 giorni.
A nostre spese. Ora sto facendo le pratiche per la richiesta di rimborso all'Inail e chiedo:
è mai possibile che un albergo a 4 stelle in una zona dedicata alla cura delle persone e per di piu' convenzionata INAIL, non abbia i requisiti base per accogliere una persona disabile?
ed in più: è possibile che l'INAIL non controlli la validità delle strutture con le quali stringe queste convenzioni?
Distinti Saluti
Andrea, da Grottaferrata (RM)
Risposta ADUC
dovra' segnalare l'accaduto all'Inail, e a seconda di cosa prevede la convenzione (anche con l'aiuto di un legale di sua fiducia) valutare la possibilita' di un risarcimento danni.
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