Cara ADUC
Ina Assitalia Sette
Domanda
22 luglio 2013
Sono un trentenne laureato e da pochi anni nel mondo del lavoro.
Recentemente sono stato contattato da un consulente previdenziale ed assicurativo di INA Assitalia che ha cercato di sensibilizzarmi sul tema delle pensioni integrative al fine di vendermi un loro prodotto. Ne ho approfittato per iniziare a interessarmi dell'argomento incontrandolo presso la loro agenzia. Dopo uno spiegone della problematica in generale mi hanno proposto un prodotto dal nome "Sette", parlandomi di un piano di accumulo nel quale in base a quanto versato viene prederminato il vitalizio mensile (se opto per il vitalizio) e la data di inizio erogazione di questa pensione integrativa. Hanno evidenziato il grosso vantaggio del fissare il coefficiente di conversione in rendita (sostenendo di essere gli unici a farlo...), il fatto della rivalutazione basata sulla gestione speciale Euro Forte e il poter contare su di un consulente che ti prepara un piano su misura e ti segue. Mi sono stati inoltre indicati alcune a detta loro vantaggiose opzioni assicurative... Ho chiesto quale era il guadagno della compagnia e la risposta è stata: parte dell'investimento nel rendimento euroforte. Ovviamente ho messo in chiaro che necessitavo di tempo per valutare e verificare quando mi era stato raccontato, prima di legarmi a loro per 35 anni. Mi hanno lasciato solo un volantino e alcune fotocopie in cui sono indicati rendimenti del passato di Euro Forte. Ho raccolto informazioni sul web realizzando che, oltre ad essere una jungla vera e propria, ciò di cui non mi hanno parlato sono i caricamenti e i frazionamenti. Inoltre ho scaricato e iniziato a guardare i 2 Fascicoli Informativi trovati sul loro sito web (7 Basic e 7 Massima, non ho ancora capito la differenza). A breve tornerò da loro, il consulente/venditore mi ha richiamato per un secondo incontro per rispondere ad ulteriori mie domande e iniziare a intavolare una proposta. Cercherò di raccogliere ulteriori informazioni (tenendo comunque presente che loro hanno un obiettivo) e vedere la reazione alla mia richiesta di voler capire esattamente i costi. Avendo intuito che vi sono svariati modi di integrare la pensione, vi chiedo se sapete indicarmi sotto quale categoria ricade "Sette" (PIP, PAC, polizza vita, etc) e quale tipologia di pensione integrativa sia migliore sul lungo periodo (35 anni). In particolare mi sembra che importanti siano il coefficiente di trasformazione bloccato alla sottoscrizione e la rendita rivalutabile (quest'ultima per ora poco chiaro con INA). Altrimenti mi pare più conveniente risparmiare e investire per conto proprio come sto facendo ora per il momento solo con conti deposito online.
Claudio, da Casinalbo (MO)
Recentemente sono stato contattato da un consulente previdenziale ed assicurativo di INA Assitalia che ha cercato di sensibilizzarmi sul tema delle pensioni integrative al fine di vendermi un loro prodotto. Ne ho approfittato per iniziare a interessarmi dell'argomento incontrandolo presso la loro agenzia. Dopo uno spiegone della problematica in generale mi hanno proposto un prodotto dal nome "Sette", parlandomi di un piano di accumulo nel quale in base a quanto versato viene prederminato il vitalizio mensile (se opto per il vitalizio) e la data di inizio erogazione di questa pensione integrativa. Hanno evidenziato il grosso vantaggio del fissare il coefficiente di conversione in rendita (sostenendo di essere gli unici a farlo...), il fatto della rivalutazione basata sulla gestione speciale Euro Forte e il poter contare su di un consulente che ti prepara un piano su misura e ti segue. Mi sono stati inoltre indicati alcune a detta loro vantaggiose opzioni assicurative... Ho chiesto quale era il guadagno della compagnia e la risposta è stata: parte dell'investimento nel rendimento euroforte. Ovviamente ho messo in chiaro che necessitavo di tempo per valutare e verificare quando mi era stato raccontato, prima di legarmi a loro per 35 anni. Mi hanno lasciato solo un volantino e alcune fotocopie in cui sono indicati rendimenti del passato di Euro Forte. Ho raccolto informazioni sul web realizzando che, oltre ad essere una jungla vera e propria, ciò di cui non mi hanno parlato sono i caricamenti e i frazionamenti. Inoltre ho scaricato e iniziato a guardare i 2 Fascicoli Informativi trovati sul loro sito web (7 Basic e 7 Massima, non ho ancora capito la differenza). A breve tornerò da loro, il consulente/venditore mi ha richiamato per un secondo incontro per rispondere ad ulteriori mie domande e iniziare a intavolare una proposta. Cercherò di raccogliere ulteriori informazioni (tenendo comunque presente che loro hanno un obiettivo) e vedere la reazione alla mia richiesta di voler capire esattamente i costi. Avendo intuito che vi sono svariati modi di integrare la pensione, vi chiedo se sapete indicarmi sotto quale categoria ricade "Sette" (PIP, PAC, polizza vita, etc) e quale tipologia di pensione integrativa sia migliore sul lungo periodo (35 anni). In particolare mi sembra che importanti siano il coefficiente di trasformazione bloccato alla sottoscrizione e la rendita rivalutabile (quest'ultima per ora poco chiaro con INA). Altrimenti mi pare più conveniente risparmiare e investire per conto proprio come sto facendo ora per il momento solo con conti deposito online.
Claudio, da Casinalbo (MO)
Risposta ADUC
Si tratta di una tradizionale polizza mista a premio costante (Basic) o rivalutato anno per anno (Massima). E' vero che i coefficienti di trasformazione in rendita sono fissati in principio ma questo aspetto si paga a carissimo prezzo tramite i costi della polizza che, come ha potuto constatare, non le hanno spiegato appieno. Il non aver consegnato i documenti di legge depone molto poco a favore del venditore. Anche l'affermazione secondo cui soltanto Ina fissa in partenza i coefficienti di conversione in rendita delle polizze è falsa.
In tema di previdenza integrativa non è possibile fornire indicazioni utili se non personalizzandole, possiamo però dire che questa tipologia di polizze non è certo lo strumento migliore ch si possa adottare.
In tema di previdenza integrativa non è possibile fornire indicazioni utili se non personalizzandole, possiamo però dire che questa tipologia di polizze non è certo lo strumento migliore ch si possa adottare.
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